Almeno dieci i colpi esplosi davanti alla Sacra Famiglia e sette quelli sparati contro il circolo ricreativo, sempre nel quartiere Affaccio. Forse utilizzata la stessa pistola

di MIMMO FAMULARO

Doppia sparatoria in meno di 24 ore, stessa pistola e quasi stesso numero di colpi sparati. Nel Far West di Vibo provano a mettere ordine carabinieri e polizia che stanno lavorando in piena sinergia per identificare gli autori del duplice raid che ha terrorizzato il quartiere Affaccio negli ultimi due giorni.

Vibo spari contro un circoloEpisodi collegati. Da quanto si apprende a sparare potrebbe essere stata la stessa arma e, altro elemento in comune, nella doppia sparatoria sono coinvolti Carmelo e Nazzareno Pugliese, rispettivamente zio e nipote. Almeno dieci i colpi esplosi mercoledì sera nei pressi della chiesa della Sacra Famiglia. Una sparatoria che presenta ancora diversi punti oscuri. Nella circostanza è rimasto ferito Nazzareno Pugliese, 35enne vigile del fuoco attinto ad un piede da uno dei proiettili sparati. Agli investigatori ha raccontato di essere stato avvicinato da un uomo con volto coperto da casco che, subito dopo, si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Non è escluso che nei paraggi ad attenderlo ci fosse qualche complice. A meno di 24 ore dal ferimento di Nazzareno Pugliese, un'altra sparatoria ha seminato il panico sempre nel quartiere Affaccio, proprio davanti alla caserma dei vigili del fuoco. Nel mirino è finito il circolo ricreativo "Il Gallo", di proprietà dello zio di Nazzareno, Carmelo Pugliese. Sette i colpi sparati, tutti calibro 9. Secondo alcuni testimoni sarebbero partiti da uno scooter con a bordo due persone con volto coperto dal casco. I proiettili si sono conficcati sul muro esterno e qualcuno ha anche perforato la parete interna. Inizialmente si era sparsa la voce del ferimento di una persona, indiscrezione però subito smentita dagli investigatori. All'interno del locale c'erano però diversi avventori e qualcuno ha accusato anche un malore, tant'è che sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118. Solo un caso fortuito ha voluto che la sparatoria non provocasse morti e feriti. Dei pistoleri nessuna traccia. Subito dopo l'azione di fuoco si sarebbero allontanati imboccando la strada statale 18 direzione Mileto.

Le indagini. Se sul primo episodio indaga la Squadra Mobile della Questura, sulla sparatoria al circolo ricreativo sono i carabinieri della Compagnia di Vibo e del Nucleo investigativo che stanno cercando di fare luce. Nell'immediatezza dei fatti, gli investigatori hanno sequestrato e visionato le immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti nella zona, interrogato diverse persone ed eseguito decine di perquisizioni allo scopo di mettere insieme i diversi tasselli che compongono il complicato mosaico da ricostruire.

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