La scia di assalti ai bancomat che ha tenuto sotto scacco le province di Cosenza e Catanzaro negli ultimi due mesi potrebbe essere giunta a un punto di svolta. Nelle prime ore di oggi, 18 gennaio 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza e della Compagnia di Rogliano hanno dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di un uomo, ritenuto un elemento chiave della "banda delle marmotte".

Il colpo è scattato alle 3:30 della scorsa notte a Santo Stefano di Rogliano. Il modus operandi è stato quello ormai tristemente noto: un'esplosione chirurgica dell'ATM della Banca Centro Calabria tramite la tecnica della "marmotta" e un bottino ingente, stimato intorno ai 95.000 euro. Questa volta, però, il piano dei malviventi ha subito un intoppo. Mentre due complici sono riusciti a dileguarsi a bordo di una potente auto di grossa cilindrata, il terzo uomo è rimasto a piedi, venendo bloccato dai militari dopo un inseguimento concitato.

L'indagato, originario del barese, è sospettato di far parte di un'organizzazione criminale strutturata capace di spostarsi rapidamente tra la Puglia e la Calabria. Le indagini, coordinate dalla Procura di Cosenza guidata da Vincenzo Capomolla e seguite dal PM Veronica Rizzaro, puntano ora a verificare se il fermato sia coinvolto anche nei precedenti sette colpi effettuati con modalità identiche in diverse località calabresi, tra cui Camigliatello Silano, colpita solo 48 ore prima, Lauropoli, San Marco Argentano e Decollatura.

A incastrare l'uomo ci sarebbero "gravi indizi" raccolti grazie alla rapidità dell'intervento e all'analisi dei sistemi di videosorveglianza, che negli ultimi raid avrebbero immortalato sempre la stessa vettura. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e il provvedimento di fermo dovrà ora essere vagliato dal Gip per la convalida.