Dieci anni senza Maria Chindamo: nel Vibonese la luce della giustizia squarcia il silenzio
Mercoledì 6 maggio il sit-in nel luogo del sequestro: scuole, associazioni e la presidente dell’Antimafia insieme
Esattamente dieci anni fa, la terra di Contrada Montalto diventava teatro di uno dei crimini più atroci della storia recente calabrese. Oggi, quello stesso luogo non è più solo il simbolo di un’aggressione brutale e di una scomparsa avvolta nel mistero, ma uno spazio di rinascita e speranza. Mercoledì 6 maggio, alle ore 10:00, una vasta rete di cittadini, scuole e istituzioni si ritroverà proprio davanti a quel cancello per il sit-in “Maria 10 anni dopo: Illuminiamo la sua voce, la verità e la giustizia”.
L’edizione di quest’anno assume un significato solenne e, se possibile, ancora più urgente. Mentre la comunità si riunisce per ricordare l'imprenditrice, presso la Corte d'Assise di Catanzaro si sta celebrando il processo per il suo femminicidio. La giornata del 6 maggio è ormai diventata un appuntamento istituzionalizzato, un momento in cui la Calabria onesta ribadisce la propria volontà di non arrendersi all'oscurità della ‘ndrangheta e della violenza di genere.
L'iniziativa, promossa dalla famiglia Chindamo insieme a una fitta rete di partner tra cui Libera, GOEL, Penelope e Fondazione Una Nessuna Centomila, vedrà la partecipazione di figure di primo piano nella lotta alla criminalità organizzata. Dopo i saluti istituzionali del Comune di Limbadi, sono previsti gli interventi di Vincenzo Chindamo, fratello di Maria e instancabile motore della ricerca della verità, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Nazionale Antimafia, Nicodemo Gentile, legale della famiglia e presidente di Penelope Italia, e Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud.
Ad arricchire la mattinata sarà il contributo artistico dell’attrice Anna Mannella, che interpreterà un monologo tratto dallo spettacolo “Se dicessimo la verità”.
Il presidio si svolgerà all'ombra della struttura permanente dell'artista Luigi Camarilla, inaugurata lo scorso anno per il progetto “Illuminiamo le terre di Maria”. È qui che la presenza di numerose delegazioni scolastiche del territorio testimonierà il passaggio di testimone della memoria alle nuove generazioni.
A dieci anni da quella mattina che cambiò per sempre il volto di Limbadi, la richiesta che si leverà da Contrada Montalto è univoca: non smettere di cercare ogni frammento di verità, affinché la voce di Maria Chindamo continui a risuonare come un monito di libertà e dignità per tutto il territorio.
