Voli cancellati: come chiedere il rimborso e quando ne abbiamo diritto
Non sembra conoscere battute d’arresto la campagna di scioperi e proteste del personale delle principali compagnie aeree mondiali. L’estate è stata caldissima da questo punto di vista, con decine e decine di voli cancellati all’ultimo momento e notevoli ritardi sugli orari di arrivi e partenze. Proteste legittime ma che, purtroppo, causano non pochi problemi a chi sceglie di usare l’aereo per andare in vacanza o per chi ne ha bisogno per motivi lavorativi. Per fortuna non mancano leggi e regolamenti volti a tutelare gli utenti vittime di disservizi. Oggi approfondiremo questo argomento, scopriremo con l’aiuto dei professionisti di AirHelp, quali sono i diritti dei passeggeri in caso di ritardo aereo e come ottenere un rimborso in caso di cancellazione del volo. Il tutto basandoci sul Regolamento CE 261 e sulla Convenzione di Montreal, ovvero i due documenti attualmente in vigore per i voli comunitari e per quelli internazionali.
Perché continuano a cancellare i voli?
Iniziamo facendo chiarezza sulla situazione del trasporto aereo. Molti cittadini si stanno chiedendo il motivo delle continue cancellazioni dei voli. La maggior parte dei problemi in tal senso è originata dai tagli effettuati al personale nei due anni di pandemia. Per forza di cose gli operatori sono stati costretti a diminuire la portata dei servizi, complici le restrizioni al trasporto aereo e alle limitazioni degli spostamenti. Con la ripartenza e la riapertura delle tratte, però, la situazione si è fatta insostenibile per il personale, ritrovatosi a gestire senza risorse un traffico simile a quello precedente al 2020. Questo ha causato un’onda di proteste che, dopo aver caratterizzato l’estate, sta proseguendo anche nei mesi autunnali.
Con tutto ciò che ne consegue per i viaggiatori che spesso si ritrovano con il volo in ritardo o addirittura cancellato.
Cosa succede se una compagnia aerea cancella il volo?
Per fare chiarezza proveremo ad aiutarci con le guide di AirHelp, società che da oltre un decennio si occupa di tutele dei passeggeri e di rimborsi e risarcimenti. Innanzitutto, è importante precisare che non tutte le cancellazioni di voli fanno scattare automaticamente il rimborso del biglietto aereo.
Non è previsto nessun rimborso se:
- la compagnia ci avvisa della cancellazione del volo 14 giorni prima della partenza;
- l’operatore ci avvisa tra i 7 e i 13 giorni prima della partenza e ci offre un volo alternativo che parte non più di due ore prima dell’altro e arriva con non più di 4 ore di ritardo;
- la compagnia ci avverte con meno di 7 giorni di preavviso e sostituisce il volo con uno che parte non più di 60 minuti prima di quello prenotato e arriva non più di 2 ore dopo;
- il volo viene cancellato per circostanze eccezionali come problemi sanitari, condizioni meteorologiche particolarmente difficili, instabilità politica, limitazioni al traffico aereo.
Quando ho diritto al rimborso per la cancellazione del volo?
Nelle altre fattispecie abbiamo diritto al risarcimento per la cancellazione del volo prenotato. L’entità del rimborso varia in base alla compagnia e al Paese in cui voleremo.
Per quanto riguarda i voli interni all’Unione Europea il riferimento è il Regolamento CE 261. Regolamento che ci permette di chiedere il rimborso del biglietto o un volo alternativo.
Se accettiamo il volo alternativo proposto nella maggior parte dei casi abbiamo diritto anche a una compensazione monetaria. In particolare:
- per i voli inferiori ai 1.500 km il rimborso è di 250 euro se il nuovo volo arriva con meno di due ore di ritardo;
- per i voli intra-comunitari più lunghi di 1.500 km il rimborso cambia a seconda del ritardo accumulato. Se è compreso tra le 2 o le 3 ore sarà di 200 euro. Se è superiore sale a 400 euro.
- Per i voli di lunghezza superiore ai 3.500 km il rimborso varia tra i 300 euro (ritardo compreso tra le 2 e le 4 ore) e i 600 euro (ritardo superiore alle 4 ore).
Se invece non accettiamo il volo ci spettano il rimborso del biglietto originale, la compensazione economica massima per ogni fascia e un eventuale trasporto gratuito verso l’aeroporto di partenza.
Per quanto riguarda i voli internazionali, infine, la legge stabilisce che il passeggero ha diritto soltanto al risarcimento dei danni causati direttamente dal disservizio, ovvero quelli generati esclusivamente dalla cancellazione.
Come richiedere rimborso per voli cancellati?
Possiamo chiedere direttamente il rimborso per il volo cancellato presso lo sportello della compagnia o tramite i moduli presenti sui siti ufficiali degli operatori. Per presentare la domanda ci serviranno i documenti di volo, ovvero carta d’imbarco e codice che conferma l’avvenuta prenotazione. A questi vanno aggiunte le ricevute delle spese extra causate dal disservizio. Una buona pratica è quella di prendere nota anche degli orari di arrivo e partenza del volo sostitutivo, se lo abbiamo accettato. Ci servirà per capire l’entità del rimborso pecuniario a cui potremmo avere diritto
Quanto tempo ho per richiedere rimborso del biglietto aereo per il volo cancellato?
Nella maggior parte dei casi la richiesta di risarcimento deve essere fatta entro 2 anni dalla cancellazione. Pur tuttavia è sempre buona pratica consultare le normative vigenti nei Paesi in cui voliamo perché i tempi variano tra Paese e Paese.
Quanto tempo hanno le compagnie per risarcirmi?
Una volta accettata la richiesta di rimborso, la compagnia ha 7 giorni per risarcirci. Se non risponde entro 6 settimane possiamo rivolgerci direttamente a Enac tramite il form presente sul sito ufficiale.
