Una risposta rapida e articolata per scongiurare il rischio di una grave crisi nei servizi di emergenza e assistenza sanitaria della Calabria. A meno di due giorni dalla denuncia pubblica del Sindacato Medici Italiani (SMI) sulla carenza di personale presso la postazione SUEM 118 di Tropea, Azienda Zero ha avviato una serie di interventi straordinari destinati a rafforzare l'intera rete sanitaria regionale.

L'allarme, lanciato dal sindacato, evidenziava il concreto pericolo che alcune postazioni di emergenza potessero rimanere scoperte già dalle prossime settimane, con possibili ripercussioni sui Livelli Essenziali di Assistenza e sulla sicurezza dei cittadini, soprattutto in vista dell'incremento delle presenze turistiche estive.

Per fronteggiare la situazione, i vertici della sanità calabrese hanno messo in campo una strategia basata su tre direttrici principali. La prima riguarda l'utilizzo delle prestazioni aggiuntive del personale sanitario e degli autisti soccorritori, attraverso una manifestazione di interesse che consentirà di incrementare temporaneamente le ore di servizio nelle sedi maggiormente in sofferenza.

Il secondo intervento riguarda il reclutamento immediato di infermieri. Con un provvedimento d'urgenza emanato il 19 giugno, Azienda Zero ha avviato un interpello rivolto agli idonei presenti in una graduatoria ancora valida, chiedendo la disponibilità all'assunzione a tempo determinato e a tempo pieno entro tre giorni dalla pubblicazione dell'avviso. Tra le assegnazioni previste, cinque unità saranno destinate specificamente al servizio di emergenza territoriale dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, considerata una delle aree più esposte alle criticità operative.

Parallelamente, è stata autorizzata una procedura eccezionale per l'Azienda Ospedaliero-Universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro. L'obiettivo è creare una graduatoria d'urgenza per infermieri attraverso un nuovo avviso pubblico per titoli e colloquio, così da garantire la copertura dei turni durante il periodo estivo e assicurare la continuità assistenziale nei reparti del principale hub ospedaliero regionale.

La vicenda evidenzia ancora una volta le difficoltà strutturali che interessano il sistema sanitario calabrese, alle prese con una cronica carenza di personale. Tuttavia, dal Sindacato Medici Italiani arriva un giudizio positivo sulla tempestività della risposta istituzionale.

«Prendiamo atto con soddisfazione dell'attenzione dimostrata dai vertici regionali e di Azienda Zero – sottolinea la dottoressa Alessia Piperno, delegata provinciale dello SMI per l'Asp di Vibo Valentia e medico del SUEM 118 di Tropea –. È stato compreso il rischio concreto che avevamo segnalato. Resta però la necessità di una programmazione più efficace, capace di prevenire le emergenze anziché intervenire quando il sistema è ormai vicino al collasso».

Lo SMI rivolge ora un appello diretto ai professionisti sanitari. Da un lato agli infermieri inseriti nelle graduatorie attive, chiamati a rispondere rapidamente agli interpelli aperti da Azienda Zero; dall'altro ai tanti operatori calabresi che lavorano fuori regione, invitati a cogliere l'occasione offerta dai nuovi bandi per rientrare nella propria terra e contribuire al rilancio della sanità locale.

Le prossime settimane saranno decisive per verificare l'efficacia delle misure adottate e la capacità del sistema di garantire la piena operatività dei servizi di emergenza durante la stagione estiva, tradizionalmente il periodo di maggiore pressione per le strutture sanitarie della regione.