LA REPLICA | Sanità vibonese, "Servono programmazione e realismo, non polemiche"
"La salute dei cittadini merita serietà, non una campagna elettorale permanente"
Ieri mi sono ritrovata a leggere l’ennesimo articolo sulla Sanità vibonese e polemiche sterili, esiste una differenza tra fare politica e fare il bene dei cittadini La sanità calabrese non si risolleva con i proclami, ma con la programmazione e il realismo. La recente lettera dell'assessore Stefano Soriano indirizzata al presidente della Regione Roberto Occhiuto rappresenta l'ennesimo esempio di una dialettica politica che appare strumentale, volta più a cercare un facile protagonismo mediatico che a offrire soluzioni concrete per il territorio. La realtà dei fatti è la differenza strutturale tra Hub e Spoke Attaccare la gestione regionale sul trasferimento dei pazienti dimostra una scarsa comprensione del funzionamento della rete assistenziale, rischiando di disinformare i cittadini su dinamiche puramente tecniche. Esiste infatti una differenza logica fondamentale tra le strutture sanitarie: Ospedale Spoke (come Vibo Valentia): È un centro di I livello, deputato alla gestione delle urgenze e delle prestazioni standard. Ospedale Hub (come il "Dulbecco" di Catanzaro): È un centro di II livello, dotato di alte specialità e tecnologie avanzate. È assolutamente logico e doveroso che i casi più gravi e delicati vengano trasferiti a un centro di II livello.
Non si tratta di un disservizio, ma dell'applicazione di protocolli medici nazionali che garantiscono la sicurezza del paziente. Posso testimoniarlo direttamente per esperienza personale, di fronte a una delicata condizione che ha colpito mia figlia, l'ospedale di Vibo ha gestito prontamente il trasferimento verso il Dulbecco di Catanzaro, dove l'intera équipe ha operato con meticolosità, attenzione e straordinaria competenza. Funzionare in rete significa proprio questo. Per quanto riguarda le affermazioni verso il nuovo ospedale di Vibo… prima le mura, poi il personale Un altro cavallo di battaglia delle contestazioni dell'assessore riguarda i ritardi del nuovo ospedale di Vibo Valentia. Sollevare il problema della mancanza di personale in una struttura ormai obsoleta per l’evolversi delle necessità sanitarie del nostro secolo, ma ancora più assurdo per la mancanza di personale in una struttura ancora in costruzione è un controsenso logico. Solo al termine dei lavori strutturali ci si potrà adoperare nella ricerca e nel reclutamento di personale qualificato e competente per riempire di contenuti quel contenitore. Reclutare medici oggi per un ospedale non ancora pronto sarebbe un paradosso amministrativo. Le critiche costruttive nascono dalle idee, non dall'appartenenza Tutti siamo a conoscenza delle storiche difficoltà della sanità calabrese. Un sistema gravato da decenni di complessa gestione può risorgere solo un passo alla volta. Tuttavia, le polemiche per essere costruttive devono essere accompagnate da idee e suggerimenti, non da semplici lamentele. Al di là degli orientamenti politici di ciascuno, le amministrazioni in carica vanno lasciate operare e giudicate sui risultati. La missiva di Soriano, al contrario, appare dettata da una visione politica opposta a quella del presidente Occhiuto. In quelle righe non si percepisce la voce di un amministratore preoccupato, ma un approccio che si muove unicamente per logiche di schieramento, rischiando di strumentalizzare persino le vicende sanitarie pur di attaccare l'avversario. La salute dei calabresi merita serietà, non una perenne e sterile campagna elettorale.
Marianna Iannello, consigliere comunale Zambrone
