Allerta sulle coste vibonesi: la Caravella portoghese spunta anche a Ricadi
Dopo il recente avvistamento a Vibo Marina, un nuovo esemplare è stato fotografato sul litorale di Santa Maria: massima prudenza per la pericolosità dei tentacoli
L'azzurro intenso e i riflessi violacei della sua sacca galleggiante hanno attirato l'attenzione sulla spiaggia di Santa Maria di Ricadi, ma dietro l'aspetto affascinante si nasconde un'insidia temibile. Un esemplare di Caravella portoghese è stato immortalato mentre giaceva sulla battigia, con i suoi caratteristici (e lunghissimi) tentacoli distesi sulla sabbia, facendo scattare immediatamente il tam-tam tra bagnanti e residenti.
Quello di Ricadi non è purtroppo un episodio sporadico. Solo pochi giorni fa, un altro avvistamento era stato documentato in località Pennello, a Vibo Marina, durante un monitoraggio congiunto tra gli esperti dell'Arpacal e gli uomini della Guardia Costiera. La ripetitività di questi ritrovamenti suggerisce che il fenomeno lungo il versante tirrenico calabrese sia in crescita e meriti un monitoraggio costante.
Sebbene venga spesso confusa con una medusa, la Physalia physalis è un sifonoforo, ovvero un insieme di organismi diversi che collaborano come un'unica entità. La sua pericolosità è nettamente superiore a quella delle specie autoctone. Il contatto con i tentacoli provoca dolori lancinanti e dermatiti severe. Le tossine possono innescare reazioni gravi che coinvolgono l'apparato cardiocircolatorio e respiratorio. Dunque, nei soggetti sensibili, il veleno può portare a conseguenze fatali.
Le autorità raccomandano la massima cautela, specialmente per chi frequenta la spiaggia con bambini o animali domestici, naturalmente incuriositi dalla forma insolita della "sacca" colorata. In caso di avvistamento, è fondamentale mantenere le distanze e informare tempestivamente le autorità competenti per consentire la rimozione in sicurezza e la mappatura del fenomeno. La priorità resta la sicurezza dei bagnanti in vista della stagione estiva.
