Palazzo della vergogna, dopo la demolizione arriva il risarcimento per i proprietari
La Corte d'Appello di Salerno ha ammesso i tempi troppo lunghi della giustizia riconoscendo un indennizzo a quanti furono costretti a lasciare la casa o a chiudere l'attività
Ora che la struttura non c'è più, ora che la demolizione è avvenuta, ora che al posto dello stabile c'è un grande parcheggio, anche sotto il profilo economico per il proprietari del palazzo della vergogna - che per cinque lustri ha giganteggiato nel pieno centro di Vibo Valentia e solo da qualche mese è stato abbattuto dall'amministrazione comunale - arriva un sospiro di sollievo. Verranno tutti risarciti attraverso un indennizzo.

La sentenza. A stabilirlo è stata la Corte d'Appello di Salerno che ha accolto la richiesta dei loro legali. Riconosciuta dai giudici, "l'illegittima durata della causa civile". La struttura venne sgomberata nel lontano 1990. Molte famiglie furono costrette a lasciare la propria abitazione. Alcune attività commerciali dovettero chiudere i battenti.
La giustizia lumaca. A seguito di alcuni verdetti, pronunciati nel tempo, si è dovuto attendere il responso della Corte d'Appello di Salerno (competente a giudicare i magistrati del distretto di Catanzaro) che ha stabilito come "l'irragionevole ed illegittima durata del processo sia da ascriversi all'amministrazione giudiziaria e che dunque il ministero dovrà pagare ai danneggiati l'indennizzo ex legge Pinto per l'intera durata della causa di cui sono stati parti". Il difensore dei proprietari (avv. Arena) ha sottolineato infine che "la vicenda giudiziaria in esame, rappresenta per i vibonesi l'emblema della cattiva giustizia e della cattiva amministrazione". (Red 3)
Demolizione “Palazzo della vergogna”: via ai lavori (FOTO-VIDEO)
