La Giunta comunale di Vibo Valentia ha deciso di riattivare il premio "Valentia aurea", lo storico riconoscimento istituito dall'azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Vibo Valentia nel 1960. Il premio nasce per iniziativa del popolare conduttore radiofonico del tempo Silvio Gigli e di Mimmo Giordano e Antonino Murmura, rispettivamente consigliere e presidente dell'Ente poi presieduto da Franco Inzillo che ha dato vita alle successive edizioni. Durato fino al 1967, poi ripreso nel 2006, è stato di nuovo riproposto nel 2011 dall'Amministrazione D'Agostino con l'assessore Pasquale La Gamba.

Nome di Vibo alla ribalta nazionale. La delibera della Giunta Limardo è datata 7 agosto ma è stata resa pubblica solo nella giornata di ieri. "Il premio - si legge nel provvedimento - ha portato il nome di Vibo alla ribalta nazionale e, sin dal momento della sua istituzione, voleva essere 'il riconoscimento che la Città attribuisce ai Calabresi, residenti o nati nella regione, che si sono distinti per la loro operosità e intelligenza, in Italia e nel mondo, e che facendosi portatori di valori intellettuali, morali e sociali, hanno conferito lustro alla loro terra'".

Istituito il premio 2020/21. L'Amministrazione Limardo "vuole riprendere le fila di un discorso interrotto tante volte" per ribadire il primato della cultura e vuole, altresì, "dare una risposta alla domanda e al bisogno di ricostruzione, anche culturale, che proviene da vasti settori della società calabrese vista anche la costituzione di una task force all'uopo designata". Per questo la Giunta ha deciso di "istituire in continuità il premio 'Valentia aurea 2020-2021' e di inserire il riconoscimento nel bando regionale “Interventi per la promozione e produzione culturale-pac 2007/2013 - avviso pubblico per il sostegno di attività di animazione nei beni culturali-annualità 2020”.

I premiati nel corso degli anni. Tanti sono i nomi famosi fra i premiati: giuristi e magistrati, tra i quali Costantino Mortati, artefice della Carta Costituzionale, e Silvio Tavolaro, primo presidente della Corte di Cassazione; rappresentanti delle istituzioni come i ministri Riccardo Misasi e Giacomo Mancini; Federico Sensi, ambasciatore d'Italia a Mosca; uomini di scienza come Vincenzo Caglioti, presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche; insigni personalità artistiche, scrittori dello spessore di Leonida Repaci e Virgilio Lilli, Fortunato Seminara e Francesco Perri; accademici come il grecista di fama internazionale Carlo Diano; giornalisti come Francesco Campagna, meridionalista e direttore di Nord e Sud, e personalità di spicco della Rai come Fulvio Palmieri; attori quali Aroldo Tieri e Raf Vallone; ancora protagonisti di primo piano del mondo dell'economia e un'icona del mondo della canzone quale la grande Dalidà. Nel 2006 il "Valentia aurea" è stato attribuito al presidente allora in carica ed al presidente emerito della Corte costituzionale, rispettivamente Annibale Marini e Cesare Ruperto. Ma anche: ad Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori; al regista Mimmo Calopresti, a Giovanni Parisi, il grande campione della boxe originario di Vibo; e Beniamino Quintieri, commissario generale del Governo per l'esposizione universale di Shanghai 2010.