Comune Vibo verso il secondo dissesto: il debito schizza a 34 milioni
Il debito del Comune di Vibo Valentia al 2018, preso atto delle obiezioni della Corte dei Conti, è di 34.599.662 euro. Non più 24 milioni, quindi, come stabilito dal piano di riequilibrio approvato nell’agosto 2019. Ad affermarlo l’assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo che oggi, in un Consiglio comunale straordinario, ha illustrato i risultati delle controdeduzioni che l’Ente ha presentato alla Corte dei Conti, secondo cui invece il debito è di 61 milioni (ne abbiamo parlato QUI).
Tre milioni da spalmare nei prossimi 3 anni. L’aumento, di circa 9 milioni di euro, proviene da due diversi errori fatti dalle precedenti amministrazioni. Un primo fa riferimento al bilancio consuntivo del 2014 che è stato in parte assorbito negli anni, facendo rimanere circa 3 milioni di euro da ripianare. Secondo il documento approvato oggi - con 18 voti favorevoli e 5 contrari - verranno ripianati con un milione di euro all’anno nei prossimi tre anni (2021, 2022 e 2023) che si aggiunge alla somma già prevista per rientrare dal deficit.
Debito da ripianare nei prossimi 30 anni. I restanti 6 milioni fanno, invece, riferimento al disavanzo extradeficiit che nasce dall’applicazione delle nuove leggi contabili nel 2015. Debiti che, per disposizione del legislatore, possono essere ripianati in 30 anni. Era stata infatti calcolata, anche in questo caso erroneamente, una rata di 85mila euro annui che viene adesso aumentata a circa 480mila, sempre per 30 anni a partire dal 2015. Si tratta di diverse regole di calcolo che hanno fatto cadere in errore numerose amministrazioni, anche se - ha spiegato la Nardo in Consiglio - il Comune di Vibo ha commesso un'"inesattezza" più rilevante.
Dissesto inevitabile? Toccherà adesso alla Corte dei Conti valutare sia le controdeduzioni del Comune, che parlano appunto di un totale di 34 milioni di euro e non 61, sia il piano di riequilibrio. Sarà infatti necessario analizzare le strategie dell’Ente, ovvero la capacità di assorbire il debito nel corso dei prossimi anni. Le misure previste nel piano di riequilibrio, ha spiegato l'assessore al Bilancio, sono molto incentrate sulla lotta all’evasione e sulla spending review. L’arrivo della pandemia, però, ha creato non pochi problemi: “Se ero scettica prima, sulla solidità della misura per ripianare questa massa passiva - ha affermato la Nardo - figuriamoci ora”. "Solo un’azione del Governo e un’azione forte dell’Amministrazione sugli obiettivi che sta perseguendo (primo su tutti i tributi) - conclude - ci possono salvare".
