Discarica abusiva a Porto Salvo: "I rifiuti ci sono ancora, lesa la dignità dei vibonesi"
La discarica di rifiuti pericolosi trovata lo scorso maggio a Porto Salvo, frazione di Vibo Valentia, tiene ancora banco nelle discussioni politiche cittadine. Questa mattina il "question time" in Consiglio comunale aveva infatti all'ordine del giorno una sola interrogazione, di Vibo Democratica, proprio in merito ai rifiuti tuttora presenti nell'area della ex Cgr, azienda chiusa nel 2009. "È del 23 dicembre - ha detto in aula Marco Miceli - l'ordinanza per intimare ai proprietari di rimuovere i rifiuti. Per poter valutare eventuali contaminazioni del terreno bisogna prima rimuoverli, e ritengo che quando si parla di illeciti ambientali le istituzioni debbano agire nel modo più rapido possibile, anche per inviare messaggi ben precisi a chi è responsabile di questa oscenità". Da qui la richiesta di “capire quando verranno rimossi i rifiuti”.
"Rifiuti in totale sicurezza".
All'interrogazione ha risposto l’assessore all’Ambiente Vincenzo Bruni, specificando innanzitutto che "per rifiuti pericolosi si intendono copertoni di gomme e qualche lastra di eternit", evidenziando che "è scongiurato" il danno ambientale in quanto "i rifiuti sono in assoluta sicurezza, all’interno di un capannone su un pavimento di asfalto che non permette il contatto con il terreno". "L’ordinanza per la rimozione è stata fatta il 23 dicembre - ha aggiunto Bruni - e la proprietà del sito ha scritto il 15 gennaio dicendo che si sarebbe fatto carico dell’eliminazione dei rifiuti quando sarebbe tornato in possesso del sito, con il passaggio di consegne della custodia, che è avvenuto il 24 febbraio".
Il comune si è attivato per la rimozione.
Pochi giorni fa, venerdì 5 marzo, gli uffici "hanno comunque scritto una lettera alla proprietà dicendo che l’Amministrazione sta avviando la rimozione dei rifiuti con esecuzione in danno", quindi con il costo solamente anticipato dal Comune. "La rimozione dei rifiuti non è così semplice - continua l'assessore - non si tratta di una piccola discarica in una zona periferica, serve prima un sopralluogo tecnico, una caratterizzazione dei rifiuti. Aspettiamo la risposta del proprietario, ma l’Amministrazione si è comunque mossa".
"È come aver lasciato là un cadavere".
Miceli ha ritenuto la risposta non soddisfacente, in quanto "non ci sono ancora dati certi sulle tempistiche": "L'ordinanza è scaduta il 24 febbraio ma è stata emanata il 23 dicembre. Ci saranno stati motivi validi, ma ci sono stati 7 mesi di ritardo". La presenza dei rifiuti, conclude Miceli, “lede la dignità di tutta la comunità vibonese”: "È come se fosse stato rinvenuto un cadavere in un’area e lo avessimo lasciato lì per 10 mesi. Devono essere rimossi nel più breve tempo possibile".
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