Non è riuscito a vedere nascere suo figlio Edoardo Federico, venuto al mondo poche ore dopo la sua morte. È la tragica storia di Federico Nalon, il 27enne morto, il 17 giugno, alla vigilia del suo 28esimo compleanno a causa di un malore tra le braccia dei genitori e della compagna. Al piccolo Edoardo è stato dato anche un secondo nome, quello del suo papà. 
Edoardo Federico è nato venerdì mattina, 19 giugno, all'ospedale di Padova. Solo qualche ora prima mamma Marika ha vissuto un lutto indescrivibile: il suo compagno di vita, con cui stava per allargare la famiglia, è stato stroncato da un malore che non gli ha lasciato scampo. 
Erano circa le 5 del mattino quando Marika, la compagna di Federico, si è accorta che il giovane non dava segni di vita e si era accasciato al suolo. Lei, incinta al nono mese, tra pochi giorni darà alla luce il loro figlio. Angosciata, Marika ha chiamato immediatamente il 118 e i genitori di Federico, Gabriella e Guerrino, i quali si sono precipitati presso l'abitazione del figlio, cercando di prestare i primi soccorsi in attesa dell'arrivo dei sanitari. È stato tentato il tutto per tutto, il papà ha anche provato a praticare la respirazione bocca a bocca, ma nulla è stato sufficiente. Medici e infermieri, nel frattempo giunti sul posto, hanno comunicato, una volta aver praticato tutte le manovre possibili, che il disperato tentativo di salvarlo non aveva raggiunto il suo obiettivo.

Federico era un meccanico presso la Volvo di Cazzago di Pianiga, dove riparava i camion. Le automobili erano la sua passione fin da piccolo. «Mi ricordo - dice la sorella Giada - quando metteva le macchinine in fila sulle scale della nostra abitazione. Per lui i motori e le automobili sono sempre stati di suo grande interesse». Il giovane era sempre pronto ed esperto anche a consigliare ad amici e parenti come riparare le loro autovetture, dando una mano a chi la chiedeva.