A Monsoreto l'arte risveglia la creatività: il successo di "Educare all'Arte"
Oltre 30 bambini protagonisti del laboratorio di Barbara Pisano tra miti calabresi e manualità. L'iniziativa, promossa dalla Pro Loco e dal Comune di Dinami, anticipa la mostra sui "Yéryani"
Quando la creatività incontra le radici del territorio, il risultato è un’esplosione di entusiasmo che coinvolge intere famiglie. Ha fatto tappa a Monsoreto il progetto “Educare all’Arte”, ideato dall'artista e maestra d'arte Barbara Pisano, riscuotendo un successo che è andato oltre le aspettative degli organizzatori.
L'iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra la Pro Loco "Tre Colli", presieduta da Marina Franzese, e l'Amministrazione Comunale di Dinami, guidata dal sindaco Antonino Di Bella. Al centro dell'evento, che ha visto la partecipazione di oltre 30 bambini, c'è stata la volontà di offrire un'alternativa concreta all'uso spropositato dei dispositivi digitali.
Attraverso i laboratori manipolativi, Barbara Pisano ha fornito ai più piccoli le tecniche necessarie per dare forma alla propria interpretazione dello Yéryano, la creatura protagonista di una suggestiva e fantomatica leggenda calabrese. "L’obiettivo principale – spiega l’artista – è sensibilizzare al corretto uso del tempo, trasformando la passività tecnologica in manualità operativa, educando i ragazzi al bello e risvegliando in loro la gioia pura della creatività".
Il laboratorio non è stato un evento isolato, ma ha rappresentato il prologo ideale per la mostra itinerante "I Yéryani di Malamotta", ideata e curata da Giuseppe Esposito. L’esposizione avrà luogo a Melicuccà di Dinami giovedì 14 maggio, grazie alla rinnovata collaborazione con la Pro Loco, l'Amministrazione locale e l'associazione Mare Vitae.
In questa occasione, i lavori realizzati dai bambini di Monsoreto saranno esposti accanto alle opere di importanti artisti locali. Un modo per rendere i giovanissimi protagonisti assoluti e stimolare in loro una passione che potrebbe, in futuro, trasformarsi in un percorso professionale o artistico.
«In questo periodo storico – hanno dichiarato gli organizzatori – queste iniziative sono necessarie per stimolare le nuove generazioni a preservare e tramandare i miti e le leggende dei nostri territori».
Il progetto punta proprio sul significato profondo del termine "educare": non limitarsi a introdurre nozioni, ma "estrarre" dal giovane le proprie potenzialità. Con il supporto tecnico di Barbara Pisano, la comunità di Dinami ha dimostrato che l'identità culturale può essere il terreno più fertile per far crescere i cittadini di domani.
