Momenti di forte tensione hanno segnato la tradizionale processione in onore di San Giovanni Battista, patrono di San Giovanni in Fiore. Al centro della vicenda una presunta aggressione ai danni del comandante della Polizia Locale, Rosario Marano, che ha formalizzato una denuncia presso la locale stazione dei carabinieri.

Secondo quanto riportato nell'atto presentato alle forze dell'ordine, l'episodio si sarebbe verificato nella serata di ieri, tra le 19.30 e le 20, lungo via Roma, mentre il corteo religioso attraversava il centro cittadino alla presenza di numerosi fedeli e rappresentanti delle istituzioni.

Stando alla ricostruzione fornita dal comandante, in quel momento Marano si trovava in testa alla processione, impegnato nel coordinamento delle attività di sicurezza e viabilità predisposte per garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Accanto a lui, sempre secondo quanto riferito nella denuncia, vi sarebbero stati il sindaco Antonio Barile, il comandante della stazione dei carabinieri Francesco Tamburello e altre autorità civili e militari.

Nell'esposto viene indicato il nominativo del presunto responsabile dell'aggressione. Marano sostiene di essere stato raggiunto improvvisamente da due pugni al volto e successivamente afferrato con forza al viso, riportando lesioni nella zona mandibolare. La documentazione sanitaria allegata alla denuncia, rilasciata dall'ospedale cittadino, certifica una prognosi di tre giorni.

Il comandante riferisce inoltre di aver subito minacce di morte durante l'episodio. La situazione avrebbe generato apprensione tra i partecipanti al corteo e reso necessario un momentaneo arresto della processione, ripresa soltanto dopo il ritorno alla calma.

A evitare conseguenze più gravi sarebbe stato il tempestivo intervento del dottore Luigi Astorino, che secondo la ricostruzione avrebbe allontanato il presunto aggressore. I fatti si sarebbero verificati davanti a centinaia di persone presenti lungo il percorso della processione.

Tra i possibili testimoni indicati nella denuncia figurano amministratori locali, ufficiali e militari dell'Arma dei carabinieri, operatori della Polizia Provinciale, ausiliari del traffico e agenti della Polizia Locale impegnati nel servizio di sicurezza. Sulla vicenda sono ora attesi gli accertamenti delle autorità competenti, chiamate a verificare l'esatta dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.