Dopo i domiciliari, il gip distrettuale di Catanzaro Barbara Saccà ha revocato pure il divieto di dimora nel comune di residenza. L’ex presidente della Provincia di Vibo e consigliere comunale (sospeso dopo l’arresto) Alfredo Lo Bianco, 61 anni resta indagato a piede libero con la sola misura cautelare dell’obbligo di dimora (così come chiesto anche dal pm). Il suo difensore, l’avvocato Stefano Luciano, ha infatti presentato una nuova memoria difensiva insistendo sull’estraneità del suo assistito agli ambienti criminali.

Obbligo di dimora a Vibo. Lo Bianco era stato arrestato lo scorso 19 dicembre nell’ambito della maxi inchiesta “Rinascita-Scott” con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. L’accoglimento di questa nuova istanza alleggerisce ulteriormente la posizione processuale dell’ex presidente della Provincia ed è anche rilevante sul piano politico perché la nuova misura cautelare dell'obbligo di dimora a Vibo adottata dal giudice supera la cosiddetta Legge Severino e permette al 61enne di poter tornare ad espletare l’incarico di consigliere comunale.

Il verbale.
A scagionare Lo Bianco è direttamente il collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena che parla di lui in un verbale di interrogatorio dato 5 novembre 2019. “Si tratta – sottolinea il pentito tracciando il profilo di Alfredo Lo Bianco – di un politico e di una persona per bene e mi risulta del tutto estraneo ai contesti criminali…. Omissis…”. Arena va oltre è spiega che Alfredo Lo Bianco è di "tutt’altra pasta" rispetto al fratello Orazio, finito in carcere nell’ambito della stessa inchiesta con accuse più pesanti perché ritenuto esponente di spicco della ‘ndrina “Pugliese-Cassarola” operante nella zona dell’Affaccio, quartiere periferico di Vibo. “Non credo – spiega il pentito riferendosi sempre all’ex presidente della Provincia – sia in buoni rapporti nemmeno con i Pugliese-Cassarola che hanno fatto diversi torti alla loro famiglia … omissis…”. (mi.fa.)

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Potrà rimanere a Vibo da dove però non dotrà spostarsi. Il gip distrettuale di Catanzaro alleggerisce la misura cautelar...