Un’offensiva giudiziaria imponente quella della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha delineato i contorni di un sistema criminale capace di assoggettare l’intera amministrazione comunale di Badolato ai voleri della ’ndrangheta di Guardavalle. Al termine della requisitoria del pubblico ministero Debora Rizza, sono state formulate richieste di condanna pesantissime per i 50 imputati che hanno scelto il rito abbreviato davanti al gup Danila Gilda Romano.

L'inchiesta “Ostro-Amaranto” ha scoperchiato un sodalizio pronto a tutto: dalla gestione della latitanza del boss Cosimo Damiano Gallace — protetto in bunker iper-tecnologici — al traffico di armi da guerra dai Balcani. Il cuore del processo risiede però nell'infiltrazione mafiosa nelle istituzioni. Secondo l'accusa, le elezioni comunali di Badolato del 2021 sarebbero state decise a tavolino dalla cosca attraverso l'imprenditore Antonio Paparo, considerato il braccio economico dei Gallace, garantendo l'elezione di figure di fiducia e la successiva spartizione di deleghe e incarichi pubblici.

L'elenco degli imputati e le pene invocate

Di seguito, il dettaglio delle richieste formulate dalla Procura Distrettuale:

  1. Cosimo Damiano Gallace, Guardavalle: 20 anni di reclusione.
  2. Antonio Paparo, Isca sullo Ionio: 20 anni.
  3. Domenico Vitale (cl. '69), Terricciola: 20 anni.
  4. Cesare Antonio Arcorace, Aschaffenburg (Germania): 20 anni.
  5. Angelo Gagliardi, Guardavalle: 18 anni.
  6. Domenico Vitale (cl. '76), Guardavalle: 18 anni.
  7. Francesco Aloi, Guardavalle: 16 anni.
  8. Giuseppe Bava, Anzio: 16 anni.
  9. Cosimo Sorgiovanni, Monasterace: 16 anni.
  10. Francesco Galati (alias "fascista"), Guardavalle: 15 anni e 8mila euro di multa.
  11. Ivano Piperissa, Isca Marina: 14 anni.
  12. Bruno Vitale, Sedriano: 14 anni e 7 mesi.
  13. Moreno Rocco Riitano, Guardavalle: 11 anni.
  14. Andrea Bressi, Badolato: 10 anni.
  15. Antonella Giannini, Badolato: 10 anni.
  16. Ernesto Maria Menniti, Badolato: 10 anni.
  17. Giuseppe Foti, Stefanaconi: 8 anni.
  18. Pasquale Franco, Roma: 8 anni e 16mila euro di multa.
  19. Bruno Gagliardi, Guardavalle: 8 anni e 16mila euro di multa.
  20. Gregorio Grande, Isca sullo Ionio: 8 anni.
  21. Angelo Paparo, Badolato: 8 anni.
  22. Gregorio Paparo, Badolato: 8 anni.
  23. Nicola Paparo, Badolato: 8 anni.
  24. Agazio Andreacchio, Giaveno: 6 anni.
  25. Ilario Comito, Stilo: 6 anni.
  26. Antonio Galati, Guardavalle: 6 anni e 13mila euro di multa.
  27. Francesca Galati, Guardavalle: 6 anni e 13mila euro di multa.
  28. Francesco Giorgi, Bovalino: 6 anni.
  29. Vincenzo Grupico, Marina di Gioiosa Ionica: 6 anni e 13mila euro di multa.
  30. Pasquale Paparo (33 anni), Badolato: 6 anni.
  31. Pasquale Paparo (27 anni), Badolato: 6 anni.
  32. Giovanni Renda, Santa Caterina dello Ionio: 6 anni.
  33. Giuseppe Riitano, Guardavalle: 6 anni e 13mila euro.
  34. Antonio Ussia, Guardavalle: 6 anni.
  35. Giuseppe Antonio Fiorenza, Badolato: 4 anni e 6 mesi.
  36. Loredana Abate, Isca sullo Ionio: 3 anni.
  37. Antonio Afflitto, Badolato: 3 anni.
  38. Maria Altamura, Badolato: 3 anni.
  39. Nicola Chiefari, Bucine: 3 anni e 4mila euro di multa.
  40. Domenico Gallelli, Badolato: 3 anni.
  41. Massimiliano Giorgio, San Sostene: 3 anni e 5mila euro di multa.
  42. Fernando Grande, Isca sullo Ionio: 3 anni.
  43. Saverio Grande, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio: 3 anni.
  44. Rosa Maria Paparo, Isca sullo Ionio: 3 anni.
  45. Antonio Cosimo Perronace, Guardavalle: 3 anni e 4mila euro di multa.
  46. Carmela Russo, Badolato: 3 anni.
  47. Cosimo Andreacchio, Guardavalle: 2 anni, 8 mesi e 4mila euro di multa.
  48. Antonio Bressi, Davoli: 2 anni, 8 mesi e 4mila euro di multa.
  49. Domenico Geracitano, Guardavalle: 2 anni, 8 mesi e 4mila euro di multa.
  50. Marco Ottaiano, Rho: 1 anno, 4 mesi e mille euro di multa.

Stralciata la posizione di Maicol Paparo.

Mentre il processo con rito abbreviato proseguirà il 27 aprile con le arringhe dei numerosi legali del collegio difensivo, resta aperto il dibattimento per chi ha scelto il rito ordinario. Tra questi figurano l’ex primo cittadino di Badolato, Giuseppe Nicola Parretta, insieme a Enrico Cacciotti, Massimo Carè, Roberto Ferrara, Domenico Gagliardi e Liberato Riitano. Per loro, il confronto proseguirà nelle aule di tribunale per accertare le responsabilità in una delle pagine più buie della politica locale.