La corsa alla successione è già aperta. Tra i pretendenti Arcella, Scuticchio e Polistina. Ma non viene esclusa l'opzione Alfonso Grillo.

di TONINO FORTUNA

Non è stata una mossa a sorpresa. Ci ha pensato e ripensato Vincenzo De Filippis prima di dire addio all'amministrazione comunale. Due settimane addietro si era recato dal sindaco per esprimere le sue rimostranze (Leggi Il disagio di De Filippis, una voce fuori dal coro), e per porre la condicio sine qua non, nella convinzione che non sarebbe mai stato accontentato. Poi sono venuti i giorni dell'emergenza rifiuti, delle montagne di spazzatura per le strade, della tensione con gli operai, degli stipendi arrotondati per difetto.

La sfida. Getta la spugna l'uomo che aveva accettato una scommessa pascaliana. Quella di riportare ordine, pardòn, normalità in un settore che naviga a vista da anni. Ebbene, a quattro giorni dal Natale, il titolare della delega all'Ambiente è tornato da Elio Costa, riconsegnandogli la missiva con le dimissioni. Alla base della decisione, indubbiamente, scelte di carattere personale e professionale, ma a nessuno può sfuggire il disagio, il rammarico e l'amarezza confidata già tempo addietro da De Filippis ai cronisti. I suoi rapporti mai idilliaci con il sindaco e la dirigente del settore ambiente non erano passati inosservati negli ultimi mesi. Già alla fine dell'estate si erano intraviste nubi pesanti all'orizzonte.

La scelta. Ieri la decisione, ancora da ufficializzare. Il tempo per ripensarci c'è, ma a quanto pare non servirà. Intanto, la burocrazia contro cui Costa aveva fatto fuoco e fiamme in campagna elettorale continua a mietere “vittime”, totalmente indisturbata. Tra un errore “materiale” e l'altro.

Corsa alla successione. Chi sostituirà l'assessore all'Ambiente? Questo sarà l'argomento di cui il sindaco, trascorse le festività, dovrà discutere con Alfonso Grillo. Il coordinatore dell'Ncd ieri si è limitato a "ringraziare" l'assessore dimissionario con il quale ha precisato di "aver condiviso la scelta". Quanto al futuro, "siamo intenzionati - ha aggiunto Grillo - a proseguire il lavoro avviato in questo settore con senso di responsabilità, pur consapevoli delle difficoltà del momento e dell'emergenza vissuta dalla città".  I pretendenti alla poltrona, pur bollente, nell'esecutivo non mancano. Il primo cittadino punterebbe volentieri su Raffaele Arcella, ma prima dovranno essere interpellati gli eletti, Gregorio Polistina e Antonio Scuticchio, quindi si potrebbe procedere con i primi dei non eletti. E toccherebbe a Katia Franzè. Trattandosi di un settore delicato, non si escludono neppure colpi di scena. L'asso nella manica degli alfaniani potrebbe essere, infatti, lo stesso Alfonso Grillo che non disdegnerebbe affatto un posto da assessore in questa fase interlocutoria della sua carriera politica.