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Una verifica scolastica finita sotto la lente della magistratura per presunte modifiche dei voti sul registro elettronico. È l’ipotesi su cui indaga la Procura di Reggio Emilia nei confronti di due professoresse, accusate in concorso di falso in atto pubblico.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, i fatti risalgono al 2023 in un istituto superiore reggiano. In quel periodo la docente titolare della cattedra, 39 anni, era in malattia e la classe era stata affidata a una supplente di 49 anni. Quest’ultima avrebbe somministrato una verifica predisposta dalla docente di ruolo, corredata da griglia di valutazione.

La supplente avrebbe corretto i compiti e inserito i voti nel registro elettronico. Al rientro della titolare, però, quei giudizi sarebbero stati contestati e successivamente modificati: secondo l’accusa, di comune accordo le due insegnanti avrebbero cancellato le valutazioni iniziali, procedendo a un loro ritocco, per la maggior parte al ribasso.

Tra i casi segnalati, una studentessa sarebbe passata da 6 a 3+, un altro alunno da 10- a 7 e mezzo, mentre per uno studente la valutazione da 10 a 6- avrebbe inciso sull’esito finale dell’anno scolastico, fino alla bocciatura.