Si avvia verso una nuova fase l'inchiesta della Procura della Repubblica di Vibo Valentia su una presunta gestione illecita di fondi pubblici al Comune di Vazzano. Il sostituto procuratore Concettina Iannazzo ha concluso le indagini preliminari in un procedimento che coinvolge complessivamente 38 persone, oltre a tre società e cinque associazioni, ritenute destinatarie, a vario titolo, di somme che gli investigatori considerano indebitamente erogate.

L'indagine, sfociata il 10 giugno scorso nell'esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di undici indagati, ipotizza un danno patrimoniale per l'ente quantificato in circa 462 mila euro, somma che sarebbe stata distratta attraverso oltre duecento mandati di pagamento ritenuti privi di legittima giustificazione.

L'inchiesta partita da una segnalazione

Le investigazioni hanno preso avvio nell'ottobre del 2024, dopo una segnalazione presentata da alcuni amministratori comunali ai carabinieri. Dagli accertamenti sarebbero emerse anomalie tra i soggetti formalmente indicati nei mandati di pagamento e gli effettivi beneficiari delle somme liquidate dal Comune.

Sulla base degli elementi raccolti, la Procura ha disposto i primi approfondimenti investigativi, ai quali si è successivamente affiancato il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Le Fiamme gialle hanno ricostruito l'attività contabile dell'ente relativa al periodo compreso tra il 2015 e il 2025, individuando numerosi pagamenti ritenuti irregolari.

Le contestazioni

Secondo l'ipotesi accusatoria, tra il 2015 e il 2024 sarebbe stato predisposto un meccanismo attraverso il quale risorse comunali sarebbero state erogate a favore di soggetti che non vantavano alcun credito nei confronti dell'ente e in assenza della documentazione prevista dalle norme contabili.

Figura centrale dell'inchiesta è l'ex responsabile dell'Area Affari generali del Comune, Domenico Antonio Buggisano, in pensione dal gennaio 2022 e successivamente incaricato di collaborare con lo stesso ufficio fino all'ottobre 2024. Gli investigatori ritengono che, grazie alle funzioni ricoperte e all'accesso ai sistemi di gestione dei pagamenti dell'ente, avrebbe disposto numerose liquidazioni ritenute fittizie, appropriandosi, secondo l'accusa, di circa 294.672 euro.

Coinvolti anche ex e attuali amministratori

Tra gli indagati figurano anche l'attuale sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa, all'epoca dei fatti responsabile del Servizio finanziario del Comune, e l'ex sindaco Domenico Villì. Nei loro confronti la Procura ipotizza, a diverso titolo, di non avere impedito le presunte condotte contestate all'ex funzionario, pur avendone, secondo l'impostazione accusatoria, l'obbligo giuridico in ragione degli incarichi ricoperti.

La chiusura delle indagini rappresenta un passaggio fondamentale del procedimento e apre ora la fase nella quale gli indagati potranno esercitare le proprie prerogative difensive, depositando memorie, producendo documentazione o chiedendo di essere interrogati prima delle eventuali determinazioni della Procura.

Le contestazioni formulate restano, allo stato, ipotesi accusatorie che dovranno essere vagliate nel prosieguo dell'iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.