Tribunale collegiale di Vibo Valentia in camera di consiglio dopo la richiesta di pena del pm della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo

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Otto anni di reclusione, più 9 mila euro di multa.  Questa la richiesta di pena formulata oggi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia dal pm della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo, nei confronti di Domenico Mancuso, 37 anni, di Limbadi, detto “The Red”, figlio del boss della ‘ndrangheta Diego Mancuso (quest'ultimo scarcerato nel 2014 dopo aver scontato 11 anni di reclusione).

Domenico Mancuso (The red)

Domenico Mancuso (foto a lato), difeso dagli avvocati Antonio Porcelli e Francesco Sabatino che hanno chiesto l'assoluzione per "non aver commesso il fatto", secondo l’accusa avrebbe costretto un imprenditore ad abbandonare alcuni cantieri edili a Limbadi dopo una serie di danneggiamenti ed incendi in quanto nella zona avrebbe dovuto “lavorare” esclusivamente lo stesso Mancuso. Alla base dell'impalcatura accusatoria, soprattutto le dichiarazioni della testimone di giustizia Ewelina Pytlrz, la donna polacca separata da Domenico Mancuso, omonimo dell’imputato nonché cugino dei boss Giuseppe, Diego, Francesco (“Tabacco”) e Pantaleone Mancuso (“Ingegnere”).

I giudici del Tribunale sono in camera per emettere la sentenza. (g.b.)

'Ndrangheta: Tribunale Vibo assolve Domenico Mancuso da accusa estorsione