C’è una strada, nel cuore della città, che sembra essere diventata il bersaglio di una strategia della tensione metodica e preoccupante. Via Giovanni XXIII è oggi il simbolo di un’escalation criminale che non concede tregua. L’ultimo atto della sequenza è il messaggio minatorio lasciato sul parabrezza dell’auto di Francesco Michelino Patania, costruttore di 75 anni ed ex dirigente della Vibonese Calcio.

Non si tratta di casi isolati, ma di una sequenza temporale che suggerisce una pressione costante sul territorio. In meno di una settimana, via Giovanni XXIII ha visto l'intimidazione con una bottiglia con liquido infiammabile piazzata davanti a una macelleria, il rogo doloso che ha distrutto il cantiere della mensa scolastica della "Buccarelli" ed, infine, il biglietto intimidatorio contro Patania, parcheggiato a pochi metri dai luoghi dei precedenti raid.

I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia stanno ora incrociando i dati. L’obiettivo è capire se dietro questa "pioggia" di avvertimenti in via Giovanni XXIII ci sia un’unica regia che punta al racket delle estorsioni o se si tratti di episodi distinti che hanno trovato casualmente lo stesso teatro d'azione. La città, intanto, osserva con crescente timore una zona che sembra essere scivolata in piena emergenza criminalità.