Problemi tecnici di collegamento con la Germania hanno impedito stamane l'esame in videoconferenza con il Tribunale collegiale di Vibo Valentia di Gregorio Pytlrz, il fratello di Ewelina Pytlrz,  la donna polacca separata da Domenico Mancuso, fratello di Pantaleone Mancuso, detto "Scarpuni", e prima donna testimone di giustizia facente direttamente parte della "famiglia" di Limbadi. L'imputato del processo è Domenico Mancuso, 37 anni, di Limbadi, detto “The Red”, figlio del boss della ‘ndrangheta Diego Mancuso (scarcerato lo scorso anno dopo aver scontato 11 anni di reclusione).

Domenico Mancuso (The red)

Domenico Mancuso (foto a lato), difeso dagli avvocati Antonio Porcelli e Francesco Sabatino, secondo l’accusa avrebbe costretto un imprenditore ad abbandonare alcuni cantieri edili a Limbadi dopo una serie di danneggiamenti ed incendi in quanto nella zona avrebbe dovuto “lavorare” esclusivamente lo stesso Mancuso. Alla base delle accuse, soprattutto le dichiarazioni della testimone di giustizia Ewelina Pytlrz, la donna polacca separata da Domenico Mancuso omonimo dell’imputato, nonché cugino dei boss Giuseppe, Diego, Francesco ("Tabacco") e Pantaleone Mancuso ("Ingegnere").

Il processo è stato rinviato quindi al 20 aprile prossimo quando verrà richiesta in rogatoria una nuova escussione del teste Gregorio Pytlrz. Un interprete di lingua tedesca aiuterà il Tribunale a rendere comprensibile ai giudici la sua deposizione. Il 29 gennaio scorso la Cassazione aveva reso definitiva per Domenico Mancuso (The Red) una condanna rimediata al termine dell'operazione antimafia denominata "Odissea"  scattata nel settembre del 2006. (g.b.)

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