Nel Vibonese tagliate abusivamente 372 piante di alto fusto: individuati i responsabili
Contestati reati ambientali e sanzioni per oltre 21 mila euro

Una vasta area boschiva di proprietà comunale è stata posta sotto sequestro preventivo nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e culminata con l’esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia.
Il sequestro è stato eseguito nelle scorse settimane dai militari dei Nuclei Carabinieri Forestali di Fabrizia e Vallelonga, sotto il coordinamento del Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, a seguito di accertamenti condotti insieme ai colleghi del Nucleo di Serra San Bruno.
Secondo quanto emerso dalle verifiche, nell’area interessata sarebbe stato effettuato un taglio raso di 372 alberi ad alto fusto appartenenti alle specie pino e leccio. Gli investigatori hanno accertato che gli interventi sarebbero stati eseguiti in assenza delle necessarie autorizzazioni regionali e paesaggistiche previste dalla normativa vigente.
Le indagini hanno portato alla contestazione, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili, dei reati di danneggiamento, deturpamento di bellezze naturali e violazioni della normativa posta a tutela del vincolo paesaggistico-ambientale.
Oltre al sequestro dell’area, i Carabinieri Forestali hanno elevato una sanzione amministrativa pari a 21 mila euro per la violazione delle disposizioni contenute nel regolamento forestale regionale.
L’attività investigativa prosegue per definire tutti gli aspetti della vicenda e accertare eventuali ulteriori responsabilità.
