Dagli avvocati Carmine Pandullo e Francesco Arena riceviamo e integralmente pubblichiamo:

"I sottoscritti Avv.ti Carmine Pandullo e Francesco Arena, difensori di fiducia, rispettivamente di Ferrinda Maria Antonietta, e Arena Marco p.p.o.o., nell’ambito del procedimento penale per procurato aborto del piccolo Santiago Arena che vede imputato il ginecologo Rocco Fiaschè, con precipuo riferimento agli articoli giornalistici (anche on-line) del 23.09.2016 e del 24.09.2016, riguardanti la sospensione del processo in questione, a causa del mancato ritrovamento del fascicolo d’udienza, preme evidenziare, innanzitutto, che il fascicolo in questione, successivamente al rinvio dell'udienza, è stato poi rinvenuto e che nessuna compromissione processuale, pertanto, vi è stata.

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Si ricorda tra l’altro, che il Giudice del dibattimento – dott.ssa Anna Moricca – aveva poi rinviato a breve la trattazione del processo riguardante il caso in esame, al 14 ottobre p.v.
Inoltre, pur avendo appurato che diverse testate giornalistiche che si sono occupate della triste vicenda sanitaria, hanno certamente saputo cogliere a pieno l’angoscia di una madre davanti all’appresa notizia che il fascicolo del dibattimento riguardante il processo del piccolo Santiago non si trovasse, desideriamo tuttavia significare che, ferma restando la gravità del fatto, nel caso di specie non possa parlarsi di “malagiustizia” del Tribunale di Vibo Valentia dal momento che, tanto la locale Procura della Repubblica – nella fase delle indagini preliminari -, quanto il Tribunale – in composizione monocratica – hanno svolto e stanno svolgendo un proficuo lavoro.
Piuttosto, abbiamo ragione di evidenziare che il mancato ritrovamento del fascicolo de quo, sia verosimilmente riconducibile, all’atavico problema che riguarda ed affligge le cancellerie di moltissimi tribunali italiani.
Ci riferiamo alla carenza cronica di personale amministrativo e non solo, degli uffici giudiziari e alla grave scopertura degli organici che, oltre a comportare immani sforzi per il poco personale in servizio (è sotto gli occhi di tutti che il personale in servizio- sempre più ridotto – è alle prese con una mole di lavoro che aumenta di mese in mese), può portare con sé il rischio “fisiologico” di disfunzioni ai vari livelli. Dobbiamo auspicarci, dunque, che tali gravi episodi non abbiano più a ripetersi in qualsiasi Tribunale d’Italia". Avvocati Carmine Pandullo e Francesco Arena

"Malagiustizia"a Vibo: si perde il faldone, processo rinviato. Parte lesa in lacrime