Picchiata brutalmente nel Vibonese, il dramma di Elisabetta: "Non riesco a dormire, ho paura"
"Fino ad ora ho pagato alcune visite, alcuni controlli. Ma dalla psicologa per poter arrivare a un incontro mi è stata data l'attesa di 36 mesi, ma in questo tempo una persona può anche uscire fuori di testa. Sei presa dallo sconforto, vedi immagini continue: io me li sogno anche la notte, mi sveglio terrorizzata, durante il giorno se devo uscire ho paura". Intervistata da "Storie italiane" su Rai1 Elisabetta, che non trattiene le lacrime nel corso della trasmissione, racconta il dramma che ha subito lo scorso 26 settembre quando è stata brutalmente picchiata in un distributore di benzina del Vibonese (ne abbiamo parlato QUI).

Presente in collegamento anche il procuratore di Vibo Camillo Falvo: "Noi abbiamo una legislazione moderna, un sistema anche con una forte specializzazione, ma che è eccessivamente sbilanciato verso la fase della repressione. Mentre quello che necessita è un'attività di forte prevenzione, le denunce devono essere immediate, tempestive".

"Non posso parlare del caso specifico - evidenzia ancora Falvo - però ci vorrebbe prevenzione. Ho parlato di 'alfabetizzazione al rispetto delle donne'. E poi ci vorrebbe un accompagnamento psicologico, non solo delle donne ma anche degli uomini, al momento della crisi del rapporto. C'è chi arriva a uccidere le donne, se stessi, addirittura i bambini... forse lo Stato si dovrebbe impegnare un po' di più per prevenire".

"Voglio manifestare non solo la mia solidarietà come sindaco ma anche la mia ammirazione più profonda a Elisabetta per aver avuto il coraggio di denunciare". Un passaggio finale anche da parte del primo cittadino di Vibo, Maria Limardo, che promette un impegno concreto di vicinanza: "Metteremo a disposizione tutta la nostra struttura dei servizi sociali, il nostro team di psicologhe, affinchè le siano accanto e possano aiutarla".
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