Il Tribunale di Vibo Valentia volta pagina e si affida all’esperienza e alla fermezza di una "figlia" del distretto di Catanzaro. Si è insediata ufficialmente oggi Abigail Mellace, nuovo presidente di quello che è considerato uno dei presidi giudiziari più caldi e strategici d'Italia nella lotta alla criminalità organizzata.

Nominata nei giorni scorsi dal plenum del CSM, la Mellace lascia la Corte d’Appello di Catanzaro portando con sé un bagaglio professionale di altissimo profilo, segnato da indagini cruciali che hanno colpito i vertici della malavita calabrese.

Il rilievo dell’incarico è stato testimoniato dalla massiccia e qualificata partecipazione alla cerimonia di insediamento. In prima fila, a sottolineare la vicinanza dello Stato, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e il prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo.

Il mondo della magistratura ha risposto con una presenza compatta: dal procuratore capo di Vibo, Camillo Falvo, al procuratore generale Giuseppe Lucantonio, fino alla presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, e al presidente facente funzioni del tribunale del capoluogo, Francesco Garofalo. Non è mancato il conforto spirituale e sociale, rappresentato dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro.

La nomina di Abigail Mellace arriva in un momento storico fondamentale per il territorio vibonese, epicentro di complesse dinamiche giudiziarie. Il nuovo presidente è chiamato a guidare una macchina complessa in un’area dove la richiesta di giustizia e legalità è più pressante che mai.

L’arrivo di un magistrato che conosce profondamente le dinamiche criminali della regione garantisce quella continuità necessaria per dare colpi decisivi alle consorterie locali e per assicurare ai cittadini un’amministrazione della giustizia efficiente e autorevole. Con l’insediamento di oggi, il Palazzo di Giustizia vibonese rafforza la sua funzione di frontiera dello Stato in una terra che non vuole più abbassare la testa.