Martino Ceravolo e il procuratore capo della Dda Salvatore Curcio
Martino Ceravolo e il procuratore capo della Dda Salvatore Curcio

Per quattordici anni ha trasformato il dolore in una marcia instancabile, gridando il nome di suo figlio in ogni piazza e in ogni aula di tribunale. Stamattina, negli occhi di Martino Ceravolo, non c’era più solo la rabbia del padre di una vittima innocente, ma il sollievo di chi inizia a vedere la parola "giustizia" scritta nero su bianco.

All’indomani del blitz che ha portato all’arresto dei presunti killer di Filippo Ceravolo — il diciannovenne ucciso per errore in un agguato il 25 ottobre 2012 — Martino ha voluto incontrare personalmente gli uomini dello Stato che non hanno mai smesso di cercare la verità.

L’occasione è stata l’insediamento della nuova presidente del Tribunale di Vibo, Abigail Mellace, un momento di massima solennità per il Palazzo di Giustizia vibonese. Tra toghe e uniformi, la presenza di Martino Ceravolo ha rappresentato il cuore pulsante della giornata.

Nell’aula, Martino Ceravolo ha incrociato gli sguardi e stretto le mani dei magistrati che hanno coordinato le indagini della Dda: prima il procuratore Vincenzo Capomolla, poi un lungo scambio con il procuratore vibonese Camillo Falvo. Momenti di profonda intensità che segnano il passaggio dal tempo della solitudine a quello del riscatto.

L’immagine più potente della mattinata si è però consumata all’esterno dell'aula, dove Martino Ceravolo si è stretto in un abbraccio liberatorio con il procuratore capo della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio. Un gesto che va oltre il protocollo istituzionale, suggellando un patto di fiducia tra un cittadino ferito e la magistratura che ha saputo riaprire un caso complesso e doloroso.

Dopo quattordici anni di appelli caduti nel vuoto e indagini faticose, la visita di stamattina chiude simbolicamente un'epoca di attesa. Per Martino Ceravolo, il sorriso tornato sul volto non cancella la perdita, ma restituisce finalmente dignità al sacrificio di Filippo e speranza a un intero territorio.