La mancanza di acqua a Vibo Marina arriva in Procura. Nonostante le denunce effettuate dalla stampa (ad esempio QUI), infatti, "non abbiamo avuto notizie da nessuno". A parlare con noi la signora Elisa Timpano che ci spiega che il suo palazzo è senz'acqua da lunedì scorso, con tanto di disagi aumentati sia dal grande caldo che dalla presenza di bambini, e che il problema è stato in parte (e momentaneamente) risolto solo grazie all'aiuto di un amico che "ci ha riempito le cisterne con l'acqua presa dal suo pozzo" (come si vede nella foto sotto, ndr): adesso, almeno, potranno lavarsi senza l'utilizzo di bottiglie. Ma quanto potrà durare?

La denuncia: "Da metà giugno numerosi disagi".
Nel frattempo quindi, per provare a ottenere una risposta dalle istituzioni, alcuni cittadini hanno presentato una denuncia al procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Camillo Falvo, informandone per conoscenza anche il prefetto Roberta Lulli e il sindaco Maria Limardo. "I residenti di alcune frazioni del Comune di Vibo Valentia - si legge nella denuncia - riscontrano improvvisamente e senza nessun preavviso un'ingiustificata interruzione della portata idrica. Dalla metà del mese giugno circa i cittadini di molti quartieri restano senza un goccio d’acqua, senza sapere la causa della mancata erogazione". Il tutto, tra l'altro, "senza alcuna comunicazione ai cittadini che restano ignari ad aspettare che il servizio venga ripristinato".

Leso il diritto alla qualità della vita.
I disagi riscontrati ormai sono noti, come "la difficoltà ad attendere all’igiene personale e della casa, all’impossibilità di usare acqua calda" oltre che, in generale, "la necessità di soddisfare le esigenze di vita primarie e basilari, disagi che si ripercuotano sul diritto alla qualità della vita di un’intera popolazione e ancor di più su bambini, anziani e disabili".

Accertare eventuali colpevoli.
In virtù del fatto che il servizio di erogazione idrica costituisce un servizio pubblico essenziale "e la sua improvvisa quanto ingiustificata interruzione configura gli estremi del reato", si chiede quindi alla Procura di "effettuare i dovuti accertamenti per individuare il colpevole o i colpevoli e si sporge formale denuncia nei confronti di colui il quale o coloro i quali hanno indebitamente omesso atti del proprio ufficio, gravi inadempienze ed eventuali danni erariali".