Vibo, Cascasi insiste sul Piano strutturale: "Comporterà la chiusura della spiaggia"
Continua il botta e risposta tra l'imprenditore di Vibo Marina Francesco Cascasi e l'assessore all'Urbanistica del Comune di Vibo Pasquale Scalamogna in merito al Piano strutturale comunale che, secondo l'imprenditore, all'articolo 27 prevede la chiusura di tutte le attività - compresa la fruizione della spiaggia - che sono poste sotto il cono d’ombra della Meridionale Petroli. "È vero che il piano di emergenza è stato emanato dalla Prefettura - risponde Cascasi alle obiezioni dell'assessore - ma è anche vero che al tavolo sedeva pure il rappresentante dell’Amministrazione comunale di Vibo Valentia il quale non ha mosso alcuna obiezione allorquando si è trattato di adottare il metodo speditivo che, ricordiamo ai lettori, non tiene conto dell’effettiva situazione di rischio. Non solo ma lo stesso rappresentante dell’Amministrazione Comunale non ha mosso obiezioni allorquando sono state tracciate, a caso, le linee di rischio che oggi per fortuna, lo stesso assessore riconosce essere molto estese".
La spiaggia verrà chiusa. "L’assessore non smentisce - spiega Cascasi - quanto contenuto all’articolo 27 del regolamento laddove prevede la inibizione di tutti gli spazi compresi nella curva prevista dal Piano di Emergenza Esterno ma si affida ad una pia illusione e cioè che da parte della Meridionale Petroli ci si adoperi per riportare la curva di rischio all’interno dello stabilimento. Quindi l’assessore conferma che l’approvazione dell’articolo 27 così come portato all’attenzione del Consiglio Comunale determina, allo stato, l’incompatibilità con attività ad elevato affollamento o ricettive (quindi si chiude la spiaggia) salvo poi aspettare che si completi l’iter per la riduzione del rischio all’interno dello stabilimento, cosa che lo stesso assessore si limita ad auspicare non essendone sicuro visto che ancora non è pervenuto il giudizio del CTR".
Ulteriori sacrifici per i cittadini con la riduzione dei parcheggi. "Soprattutto non è vero - continua l'imprenditore - che non vi era alternativa alla previsione così come riportata dall’articolo 27 comma 7: sarebbe bastato anzi basterebbe prendere atto che ad oggi non risulta completato il procedimento per la sterilizzazione delle curve di danno all’interno dello stabilimento della Meridionale Petroli e prevedere il suo smantellamento e la sua ricollocazione in altra area, consentendo così a Vibo Marina, di compiere la sua definitiva trasformazione in polo turistico e i cui effetti potrebbero interessare anche la città alta. Nel frattempo, però, dopo la stagione 2019 con una riduzione dei parcheggi su via Vespucci, anche per quest’anno i cittadini di Vibo Marina vedranno fin da subito gli effetti della ferma volontà dell’Amministrazione Comunale di non intralciare il lento scorrere della burocrazia e quindi si continua ad assecondare la Meridionale Petroli e si chiede ai cittadini il sacrificio di accettare ancora una volta la riduzione dei parcheggi.
Amministrazione mantiene lo status quo. "Forse l’assessore farebbe bene ad andare a rileggere il contenuto degli atti del procedimento e troverà che qualche ente pubblico aveva già diffidato la Meridionale Petroli a realizzare gli adempimenti richiesti pena la sospensione dell’attività dell’impianto. Ad ogni modo ognuno si assume le proprie responsabilità". "Per quello che ci riguarda - conclude Cascasi - prendiamo atto che per questa Amministrazione Comunale è prioritario il mantenimento dell’impianto della Meridionale Petroli anche se questo comporta sacrifici per i cittadini e soprattutto prendiamo atto che, con l’approvazione del regolamento con queste limitazioni, l’Amministrazione Comunale ha deciso di non decidere continuando a mantenere lo status quo, lasciando la città oscillare tra timidi tentativi di vocazione turistica e zavorra del vecchio passato industriale".
