Renzi benedice Presta. E la vecchia Cosenza "resuscita" (FOTO)
Il candidato a sindaco del Pd pronto alla sfida. Al suo fianco la moglie Paola Perego. E Mancini punzecchia Occhiuto: altro che maxiadunata...
La benedizione è arrivata in mattinata, quando il leader nazionale del Pd Matteo Renzi - giunto a Cosenza in veste di presidente del Consiglio per inaugurare il primo distretto tecnoclogico di Cyber security di Poste italiane - ha dirottato gli applausi sul manager delle stelle Lucio Presta. Una conferma, secondo i detrattori, di quanto aveva scritto sul proprio blog Pippo Civati: "A Cosenza le Primarie non si fanno perché il candidato lo sceglie Palazzo Chigi". Presta evita le polemiche sapendo però quando cavalcarle. "Ero solo, triste e abbandonato. Piano piano attorno a me si è formata una grande coalizione". Calmo, pacato, soddisfatto, ci racconta del pranzo con Luca Lotti, destreggiatosi oggi tra Cosenza e Catanzaro e dell'impegno che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio gli avrebbe assicurato.
Prove generali. In serata, in un noto pub del centro storico, a sostenerlo c'è la moglie, Paola Perego, che si sofferma a parlare con scioltezza ai fan di monumenti e di gonne color ciliegio. "La notte - confessa Presta dal microfono - mi dice: 'Buonanotte sindaco' e si volta dall'altra parte. Ho scoperto solo ora che i sindaci non fanno 'roba' ". Risate. Presta accenna una frase in cosentino per dimostrare di non essere un alieno calato sul territorio da chissà dove e racconta di quando stava a Potame ("freddo polare") e giocava allo scherzo del soldato per riscaldarsi: "Lì ho capito che è solo se ti butti, se ci provi, che gli altri possono riconoscerti come leader". Accanto a lui, Giacomo Mancini - padrone di casa nella città vecchia dove ha le radici l'antica famiglia socialista - invita la Perego al microfono. Presta lo blocca subito con un sorriso: "E' il mio momento. Che stia lì e stia buona". Ancora applausi.
La sfida. "La spunteremo", giura Mancini, che non esita a prendere in giro l'ex sindaco Mario Occhiuto. "Avevano detto che oggi ci sarebbe stata una grande adunata. Alla fine abbiamo scoperto che ha occupato a malapena una saletta". Il riferimento è all'incontro voluto da Occhiuto nel pomeriggio presso un cinema del centro per presentare un progetto di ospedale che punta all'integrazione funzionale dell'Annunziata con il Mariano Santo. Un progetto che prevede anche il ruolo dell'università con la creazione di una "cittadella" degli studenti. La campagna elettorale entra nel vivo. Lo stesso Occhiuto, del resto, aveva pensato bene di punzecchiare Renzi: "Sono certo che il nostro Primo ministro apprezzerà l'intuito che abbiamo dimostrato sul piano della crescita del territorio, con uno sguardo sempre rivolto ai giovani e alle moderne tecnologie".
La passeggiata dell'ex sindaco. Uopo l'incontro passeggiata su corso Mazzini. Strette di mano coi cittadini. Accompagnato dal consigliere regionale Fausto Orsomarso, Occhiuto si presta agli scatti del fotografo lungo il Mab funzionali alla campagna avviata per la sua rielezione. A pochi passi c'è Eva Catizone, solidale con lui, vittima a suo tempo di "defenestrazione" da prima cittadina ad opera dei partiti. Punta alle liste civiche, Occhiuto. "Non più di otto", promette sornione Orsomarso. (bes)
Renzi a Cosenza, il Pd in prima fila. Ma gli occhi sono tutti puntati su Presta (FOTO-VIDEO)
