Ventidue ordinanze di custodia cautelare e il sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro sono stati disposti dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale procura distrettuale antimafia. I provvedimenti sono stati eseguiti dalle prime ore di questa mattina da parte dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei Reparti territorialmente competenti, dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori“ e dell’8° nucleo elicotteri di Vibo Valentia, in collaborazione con i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della procura della Repubblica. L'operazione, denominata in codice “Libera Fortezza”, per la quale sono stati mobilitati oltre 300 militari tra carabinieri e finanzieri, è diretta contro soggetti appartenenti o contigui alla cosca di ‘ndrangheta “Longo-Versace di Polistena, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, riciclaggio, esercizio attività finanziaria abusiva, detenzione illegali di armi, tutti aggravati dalla finalità e dal metodo mafioso.

Libera Fortezza L’operazione odierna colpisce duramente l’asfissiante presenza della ‘ndrangheta nel territorio polistenese, in grado, tra l’altro, di inquinare il settore dell’erogazione del credito, soprattutto in favore di chi si è trovato in difficoltà e bisognoso di liquidità, e testimonia l’incessante azione sinergica di contrasto, posta in essere dalle Forze di Polizia, alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel circuito economico-legale, reso ancor più appetibile nell’attuale periodo di crisi connessa con l’emergenza Covid-19, ove imprenditori e commercianti devono affrontare le serie difficoltà finanziarie conseguenti all’impossibilità di lavorare durante il lockdown. "È fondamentale contrastare in modo efficace tutti coloro - sottolinea un comunicato congiunto di Carabinieri e Guardia di Finanza - che tentano di distruggere tali libertà economiche e sociali, aggredendo anche tutti i patrimoni illecitamente accumulati, al fine di garantire un ristoro e una tutela alle vittime che denunciano".

L'elenco dei beni sequestrati. All’esito delle indagini, i finanzieri, ricostruendo attraverso una complessa e articolata attività di accertamento, tutte le transazioni economiche poste in essere dagli indagati negli ultimi 25 anni, hanno individuato il patrimonio dei quali gli stessi risultavano disporre, direttamente o indirettamente, il cui valore era decisamente sproporzionato rispetto alla capacità reddituale dichiarata ai fini delle imposte sui redditi, ponendo le basi per l’applicazione della misura del sequestro su un patrimonio di valore stimato in oltre 5 milioni euro  illecitamente accumulato e costituito da 45 immobili, beni mobili, disponibilità finanziarie e quote societarie, nonché dagli interi compendi aziendali delle seguenti imprese:

– impresa individuale “Digiauto di Lamanna Diego” con sede in Polistena (RC), esercente l’attività di vendita e commercio di autoveicoli, motoveicoli, barche;
– società “Beauty Dagge s.r.l.” con sede in Polistena (RC), esercente l’attività di commercio all’ingrosso di mobili e arredi per uffici e negozi, prodotti estetici di manicure e parrucchieri;
– società “Digi Motors S.r.l.s.” con sede in Piacenza, esercente l’attività di vendita e noleggio di autovetture senza conducente, trattori, motocicli, roulotte e barche;
– impresa individuale di “Candiloro Erminia”, esercente l’attività di “commercio al dettaglio prodotti per agricoltura, giardinaggio”, con sede in Polistena (RC);
– impresa individuale “Circosta Market di Circosta Claudio”, con sede in Polistena (RC), esercente l’attività in esercizio di vicinato di prodotti alimentari: pane, pasta, salumi, formaggi, frutta e verdura;
– società “Edil Sud S.a.s. di Ierace Fabio & C.” con sede in Polistena (RC), esercente l’attività di lavori generali di costruzione edifici e lavori di ingegneria civile;
– impresa individuale “Sposato Giovanni”, con sede in Taurianova (RC), esercente l’attività di “costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
– società “Impresa Edile Sposato Giovanni S.r.l. a socio Unico” con sede in Taurianova (RC), esercente l’attività di costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
– impresa individuale “Edil Costruzioni di Sposato Francesco Domenico” con sede in Taurianova (RC), esercente l’attività di costruzione e opere di ingegneria civile.

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