Il mare di Noto ha restituito il corpo senza vita del quattordicenne di origini danesi di cui si erano perse le tracce venerdì scorso. Dopo ore di angoscia e ricerche ininterrotte, il tragico epilogo è avvenuto nelle scorse ore, quando i Vigili del Fuoco hanno individuato il cadavere dell'adolescente, rimasto incastrato tra le insenature rocciose a breve distanza dal punto della scomparsa.

Il ragazzo si trovava in Sicilia per un periodo di vacanza insieme alla famiglia. Quella che doveva essere una spensierata giornata di sole si è trasformata in un incubo quando il giovane, insieme a una coetanea, ha deciso di sfidare le acque del Siracusano.

Entrambi sono stati sorpresi dalla forza delle correnti e travolti dalle onde: mentre la ragazza è riuscita con estrema fatica a riguadagnare la riva e a dare l'allarme, il quattordicenne è stato risucchiato dal mare aperto sotto lo sguardo impotente dei presenti.

Sin dal momento della segnalazione, la Guardia Costiera ha coordinato un imponente dispositivo di ricerca che ha visto l'impiego di mezzi tecnologicamente avanzati e personale specializzato: sommozzatori dei Vigili del Fuoco per l'ispezione dei fondali, unità navali della Capitaneria di Porto per il pattugliamento dello specchio d'acqua e droni e velivoli per la ricognizione aerea delle coste frastagliate.