Fiale di sangue, bidoni provenienti dal reparto di Malattie infettive, un catetere pieno. Ma anche siringhe, mascherine, guanti, flebo, camici. La montagna di rifiuti allo "Jazzolino" (ne avevamo parlato QUI) è tutt'altro che un semplice problema di raccolta della spazzatura. Teoricamente dovrebbe essere fatta la differenziata, con tanto di rifiuti ospedalieri separati da tutto il resto e sistemati in un apposito container con un'apposita ditta che se ne occupi. La realtà però è ben diversa: nei pressi dell'obitorio, accanto alle ambulanze che ci passano accanto ogni giorno, vengono infatti accumulati una marea indefinita di rifiuti, molti anche speciali, assolutamente non differenziati.

Impossibilità per la Ecocar di prendere i rifiuti speciali. La "montagna" è stata quindi creata per un semplice circolo vizioso. Possono essere prelevati dalla Ecocar solo i rifiuti differenziati, ma continuano ad essere buttati - senza alcuna attenzione - anche parte di quelli speciali e quelli ordinari non differenziati. La Ecocar, la ditta che si occupa della raccolta nel comune di Vibo, non può però trattare i rifiuti ospedalieri: gli impianti regionali di trattamento della spazzatura non sono più le vecchie discariche in cui tutti i rifiuti vengono accumulati e poi interrati. Passano sopra dei nastri, controllati dagli operatori, in cui non possono finire i rifiuti ospedalieri pena una denuncia e il rischio di blocco dell'impianto per potenziale contagio.

Mancata raccolta differenziata in ospedale. Dall'altro lato, inoltre, all'interno dei reparti ospedalieri non solo non viene eseguita correttamente la raccolta differenziata - erano presenti diversi sacchi neri, oltre che buste piene di qualunque tipo di rifiuto - ma vengono buttati insieme sia quelli ordinari che ospedalieri. In altre parole: i rifiuti speciali e indifferenziati finiscono al posto della raccolta differenziata, con la ditta impossibilitata a raccoglierli in quanto non sarebbero accettati negli impianti regionali.

La soluzione di Asp e Direzione sanitaria. La stessa Ecocar, per venire incontro alla struttura, ad ottobre aveva fatto un controllo giorno per giorno, aprendo i sacchi a uno a uno e differenziando manualmente i vari rifiuti. È però un lavoro, oltre che dispendioso, particolarmente pericoloso vista la presenza di rifiuti speciali come fiale di sangue e siringhe. È quindi intervenuta l'Asp e il direttore sanitario Michelangelo Miceli, in un sopralluogo odierno con la ditta Ecocar e l'assessore all'Ambiente Vincenzo Bruni, che hanno stabilito che spetterà alla ditta Ariete - che si occupa dei rifiuti ospedalieri dello "Jazzolino" - occuparsi di smaltire quell'accumulo di spazzatura, prendendo i rifiuti speciali di propria competenza e lasciando quelli ordinari che verranno poi prelevati dalla Ecocar. Con la promessa di un'attenzione maggiore, all'interno dei reparti, a differenziare correttamente. Si riuscirà a garantire l'igiene e il corretto smaltimento dei rifiuti, all'interno del principale ospedale della provincia, almeno durante una grave emergenza sanitaria?