Tropea, il sindaco Macrì: «Meno rumore e più lavoro, la città non è sola»
Il sindaco difende l’azione amministrativa: “Tropea va governata con i fatti, non con i rumors. Meno polemiche, più lavoro”
C’è chi amministra inseguendo i rumors, noi governiamo rimettendo le mani dentro le cose”. È con queste parole che il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, interviene in una lettera aperta alla cittadinanza per ribadire la linea dell’Amministrazione comunale, improntata – secondo il primo cittadino – a un’azione quotidiana di “ordine, decoro e controllo del territorio”.
“Tropea oggi ha bisogno di questo: riportare ordine dove c’è disordine, decoro dove c’è incuria, regole dove qualcuno pensava che non dovessero più esistere – afferma Macrì –. È un lavoro quotidiano, spesso visibile soltanto quando manca, fatto di problemi che i cittadini vedono e di altri che, fortunatamente, non vedono”.
Il sindaco sottolinea come, insieme alla squadra di governo, l’impegno sia costante: “Siamo impegnati dalla mattina alla sera per rimettere sotto controllo molte situazioni rimaste per troppo tempo in una zona grigia. I risultati non arrivano in un giorno, ma iniziano già a vedersi. Servirà ancora qualche settimana, ma la direzione è quella giusta”.
Nel suo intervento, Macrì richiama anche le attività sul decoro urbano, citando la recente iniziativa dei volontari: “Domenica scorsa nuova tappa di pulizia e decoro con i Volontari del Principato di Tropea. Meno polemiche, più lavoro; meno rumore, più presenza; meno parole inutili, più cura concreta della città”.
Il primo cittadino affronta anche il tema del clima politico e mediatico: “Sono esposto ogni giorno a insinuazioni, maldicenze e deformazioni della realtà. È una prova umana prima ancora che politica. La macchina del fango si è rimessa in moto, alimentata da fatti e da una sentenza che non condivido e che è stata impugnata nelle sedi competenti”.
Macrì parla inoltre di “un problema oggettivo legato all’esposizione mediatica” e annuncia iniziative formali: “Ho già preparato un esposto all’Ordine dei Giornalisti per eventuali profili deontologici che vadano oltre il corretto esercizio dell’informazione”.
Non manca un passaggio duro sul clima del dibattito pubblico: “Esistono soggetti che sembrano aver sviluppato una vera e propria ossessione nei miei confronti. Il rischio che si passi dalle parole ai fatti è concreto e non può essere ignorato. Serve responsabilità da parte di tutti”.
Sul piano politico e amministrativo, il sindaco ribadisce la scelta di non alimentare le polemiche: “Non ho intenzione di trasformare il Comune in un ring. La mia risposta sarà il lavoro: lavorare, lavorare ancora, lavorare di più”.
Infine, il messaggio conclusivo alla città: “Tropea non si difende con le invettive ma con la presenza. Ogni intervento sul decoro, ogni criticità affrontata è un segnale chiaro: la città non è sola. Io non arretrerò di un passo. Andiamo avanti per la nostra Tropea”.
