Dopo gli articoli di stampa in merito all'ordinanza del Comune di Parghelia, che vieta di poter portare animali in spiaggia, "siamo stati inondati di segnalazioni riguardo altri comuni, se non tutti, della fascia costiera denominata 'Costa degli Dei' che adottano la stessa ordinanza, come ad esempio Zambrone e Tropea". Così l'Enpa (Ente nazionale protezione animali) della provincia di Vibo Valentia, che spiega: "Nello specifico ci è stato riferito che i comuni si rifanno all'ordinanza della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Vibo Valentia che comprende i comuni del circondario marittimo di Vibo Valentia e non solo".

Le domande dell'Enpa.
Per questo l'ente è andato a verificare questa ordinanza scoprendo che "in ultima pagina troviamo il 'Decalogo del bagnante' che al punto 10 recita: 'Non portare animali sulla spiaggia, ad eccezione delle zone ove espressamente previsto'". A questo punto "le domande sorgono spontanee". È cioè, si chiede l'Enpa: "Gli animali non sono ammessi nelle spiagge, a meno che il Comune, con apposita ordinanza e a sua completa discrezione, ne adibisca qualcuna? E se questa non viene adibita allora nessuna spiaggia è accessibile? Gli animali non sono ammessi nelle spiagge, tranne che in quelle che devono essere previste? E quindi, si parte da un assunto di base secondo cui il Comune è 'obbligato' a prevedere delle spiagge dove portare gli animali o no?".

Le sentenze del Tar.
Vista l'ambiguità dell'ordinanza l'Enpa ha quindi inviato una pec direttamente alla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia per avere una risposta definitiva, "certi che, essendo a conoscenza delle diverse sentenze Tar che hanno annullato questo tipo di ordinanze, si assisterà ad un risvolto positivo della vicenda". Questo in quanto "nessuna legge statale o regionale vieta di portare con sé, sulle spiagge libere, i propri animali di famiglia; un divieto di accesso ai cani sulle spiagge demaniali marittime e all'arenile comunale delle città appare quindi del tutto privo di fondamento normativo".

"Basterebbe il buon senso".
"Oltre al fatto - conclude l'Ente di protezione degli animali - che basterebbe il buonsenso di ognuno di noi nel rispettare piccole ma importanti regole della civile convivenza tra uomo e animale, ma siamo consapevoli che in un territorio come il nostro è un obiettivo ancora arduo da raggiungere e arduo resterà probabilmente per ancora molto molto tempo, considerando il fatto che, ad esempio per rimanere in tema, le nostre bellissime spiagge sono invase dai rifiuti (che lasciano gli esseri umani), e il nostro bellissimo mare viene continuamente inquinato da sversamenti abusivi".

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