Un boato improvviso ha squarciato il silenzio del mattino in via Salvatore Miceli, a Lamezia Terme, scatenando il panico tra gli abitanti del quartiere. La deflagrazione, avvenuta all'interno di un appartamento privato, è stata innescata dal malfunzionamento di una caldaia. L'onda d'urto ha causato il distacco di alcune parti della muratura esterna, proiettando detriti in strada e danneggiando seriamente il balcone dove era collocato l'impianto termico.

All'interno dell'abitazione si trovava un minore, che ha riportato alcune ferite. Fortunatamente, le lesioni sono state giudicate lievi dai sanitari del 118, intervenuti tempestivamente per prestare le prime cure sul posto.

A gestire i primi concitati momenti è stato Giuseppe Lucia, assistente capo della Polizia Penitenziaria. L’agente, sebbene libero dal servizio, non ha esitato a intervenire dopo aver udito lo scoppio: ha lanciato l'allarme alla centrale operativa e si è adoperato immediatamente per soccorrere i presenti, mettendo in sicurezza l'area prima dell'arrivo dei rinforzi.

Poco dopo, i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme e iniziato le operazioni di bonifica. Sul luogo sono giunti anche i Carabinieri per i rilievi di rito e per coordinare la viabilità nella zona interessata.

Le perizie tecniche effettuate nel corso della mattinata dai tecnici del Corpo nazionale hanno scongiurato il rischio di crolli strutturali. Sebbene le colonne portanti dello stabile siano integre, i vigili hanno disposto, a scopo precauzionale, l’interdizione totale della stanza adiacente al punto dell'esplosione e del balcone danneggiato.

Attualmente sono ancora in corso gli accertamenti per risalire alle cause precise del guasto tecnico che ha trasformato un normale impianto domestico in un serio pericolo per la pubblica incolumità.