L'ingegnere, figura apicale del clan di Limbadi, era ricercato dallo scorso anno. E' stato individuato dai carabinieri a pochi chilometri da casa

E' finita a Joppolo, a pochi chilometri da casa, la latitanza di Pantaleone Mancuso, alias "L'ingegnere". E' stato arrestato nel pomeriggio di oggi di carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia nel corso di un'attività condotta sul posto dai militari delle Stazioni di Joppolo, Nicotera e dai cacciatori del "Battaglione Calabria". E' stato fermato mentre si trovava in una zona di campagna, oggetto di una perlustrazione operata dai militari dell'Arma. Deve scontare un anno di reclusione nella Casa lavoro di Vasto (Chieti) a seguito di una vecchia condanna di un processo per 'ndrangheta celebrato a Firenze.

Il profilo. Non è la prima volta che l'ingegnere fa perdere le sue tracce. Era già accaduto nel 2014 quando venne catturato addirittura all'estero ai confini tra l'Argentina e il Brasile con in tasca 100 mila pesos in contanti.  Difeso dall'avvocato Francesco Sabatino, il prossimo dodici luglio comparirà davanti alla Corte d'Appello di Catanzaro quale imputato nel tentato omicidio della zia Romana Mancuso e del figlio di lei Giovanni Rizzo. Un episodio inquietante avvenuto nelle campagne di Limbadi nel 2008.

Il figlio irreperibile. Dall'altro ieri risulta irreperibile il figlio, Emanuele Mancuso, 29 anni, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Vibo Valentia nell'ambito di un'inchiesta antidroga condotta dai carabinieri di Serra San Bruno. Ed è proprio a lui che, verosimilmente, i carabinieri stavano dando la caccia riuscendo ad individuare e ad arrestare non lontano da Limbadi, Pantaleone Mancuso, ritenuto un esponente di spicco dell'omonimo clan. 

LEGGI QUI | 'Ndrangheta, Emanuele Mancuso aveva chiamato Klaus Davi prima di sparire (AUDIO)

LEGGI QUI | Il post di Klaus e le querele annunciate dell'irreperibile Emanuele Mancuso

LEGGI QUI | Blitz antidroga nel Vibonese, "una triade" gestiva la rete dello spaccio (VIDEO)