Vibo, veleni e strappi nel Pd e la minoranza attacca: «Siete un cinema»
La nomina a capogruppo spacca i dem e scatena l'ironia dell'opposizione. Tra assenze sospette e veti incrociati, il sindaco Romeo minimizza: «Nessun terremoto, solo una piccola scossa»
Le scosse di assestamento post-rimpasto a Palazzo Luigi Razza non si fermano. L’epicentro del sisma resta il Partito Democratico, dove il passaggio di consegne per la guida del gruppo consiliare ha trasformato l’Aula in un teatro di tensioni profonde. Il rimpasto a Palazzo Luigi Razza non ha portato la stabilità sperata, trasformando l'aula consiliare in un teatro di tensioni e colpi di scena. Il passaggio di testimone per la guida del Partito Democratico, resosi necessario dopo l'ingresso nell'esecutivo dell'ex capogruppo Francesco Colelli, ha visto l'ascesa di Laura Pugliese. Una designazione giunta al termine di un confronto interno estenuante che, invece di ricompattare le fila, ha evidenziato profonde crepe nella coalizione.
I banchi dell'opposizione non hanno perso l'occasione per sottolineare le fragilità della maggioranza. Danilo Tucci (Cuore Vibonese) ha punzecchiato i dem evidenziando come, fino a poche ore prima, i pronostici indicassero Maria Fiorillo per l'incarico: «Oggi assistiamo a un colpo di coda con la nomina di Pugliese. Un cinema fantastico che lascerà strascichi». Tucci ha poi ironizzato sulla strana "febbre improvvisa" che ha costretto la Fiorillo all'assenza proprio nel giorno del voto.
A confermare il clima elettrico è stata l'assenza dell'assessore Stefano Soriano, la cui contrarietà alla nomina di Pugliese è stata sottolineata dalla consigliera Maria Rosaria Nesci: «Il clima di armonia descritto dal sindaco oggi non pervenuto».
Il sindaco Enzo Romeo ha rispedito le provocazioni al mittente, definendo gli esponenti della minoranza come "esperti di cinema". Per il primo cittadino, la maggioranza resta solida e le frizioni interne non sono altro che dinamiche fisiologiche: «Non c'è stato alcun terremoto, al massimo una scossa che non si è nemmeno avvertita».
In questo scenario di "tutti contro tutti", Laura Pugliese ha accettato il ruolo invocando senso di responsabilità. La nuova capogruppo ha fissato le sue priorità nel dialogo con le periferie e nel raccordo tra giunta e consiglio. Resta da capire se riuscirà a ricucire uno strappo che, nonostante le rassicurazioni del sindaco, sembra aver lasciato ferite aperte nel PD vibonese.
