Consiglio comunale sui rifiuti, scoppia il caso sulle firme "anomale" presentate da Vibo Unica
"Sarà capitato a qualcuno di noi , durante gli anni di scuola, di ricopiare la firma dei nostri genitori per giustificare un’assenza. Ebbene, i nostri genitori si limitavano a sgridarci o a darci una punizione o , ancor peggio , un ceffone sapendo che quella nostra condotta rappresentava una maleducazione. Oggi rappresenterebbe un vero e proprio illecito dal momento che l’insegnante e il Preside sono dei pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni". E' quanto scrive in una nota il consigliere comunale Giuseppe Muratore.
Firme "anomale". La sua è una premessa che segue una vera e propria denuncia: "In quanto consigliere comunale - spiega - sono abituato a leggere perbene i documenti e ad osservarne tutti i dettagli in quanto atti pubblici e fra questi vi sono anche le richieste di ordine del giorno presentati dai gruppi consiliari e sottoscritti dai consiglieri. Risulta chiaro che in documenti del genere, qualora le firme apposte sul documento non fossero autentiche, non ci si potrebbe limitare ad un ceffone! Il tema nasce dalla lettura dell’odg. prot. 41124 del 27.08.2018 presentata dal gruppo Vibo Unica e firmata, apparentemente, da tutti i sette consiglieri del gruppo avente come oggetto “Emergenza rifiuti". Argomento attuale ed importante molto sentito dai cittadini oltre che da tutta l’amministrazione. Il problema scaturisce dal dubbio sulla autenticità o meno delle firme che secondo il sottoscritto appaiono grossolanamente “anomale”. E’ chiaro che non tocca a me stabilirne l’autenticità ma qualora fosse vero, personalmente, la definirei una “leggerezza” da parte del gruppo Vibo Unica costituito da esimi avvocati e professionisti i quali, oltretutto, si ergono a paladini della legalità".
L'appello. Muratore invita quindi il sindaco, gli uffici di presidenza e il segretario generale a verificare la veridicità della sue "supposizioni" e, nel caso, procedere all'annullamento della convocazione del consiglio comunale del 10 settembre 2018. "Naturalmente - specifica - tutta la maggioranza sarà pronta ad affrontare con più serenità l’importante tema sui rifiuti ma solo dopo che la richiesta di convocazione da parte del gruppo Vibo Unica risulti fatta rispettando le procedure previste dalla legge. Ricordo che proprio ultimamente il gruppo Vibo Unica ha condotto una battaglia contro un bando, poi annullato, i cui presupposti legali erano insufficienti. Riconosca quindi la leggerezza e rientri anch’esso nella legalità".
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