Assunzioni Lsu a Vibo, Limardo risponde al M5S: "No alla politica populista"
"Sono veramente sorpresa dell’intervento che la consigliera Luisa Santoro (Movimento 5 Stelle) ha affidato agli organi di informazione con riguardo a una presunta perdita dell’opportunità di assumere, stabilizzare o utilizzare ex lavoratori Lsu/Lpu a costo zero per lavori di arredo urbano, verde, pulizia di spiagge ecc. Tutto quanto riferito dalla consigliera Santoro per la stabilizzazione dei lavoratori precari di altri comuni, peraltro ancora non stabilizzati sebbene precari da 25 anni, è totalmente privo di verità". A ribattere in una nota alla consigliera pentastellata è il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, secondo cui "l'intervento mediatico della consigliera Santoro è del tutto fuori luogo".
Santoro già informata durante il Consiglio comunale. "A tale proposito - prosegue la nota - il comune di Vibo Valentia, negli anni, ha stabilizzato tutti i propri lavoratori ex lsu/lpu (72+ 4) senza contributi storicizzati. E ancora oggi - pur fiero - ne paga le conseguenze sia in termini finanziari che di competenze, ma orgoglioso di aver dato dignità ai dipendenti e certezza dell’impiego. L’intervento mediatico della consigliera Luisa Santoro è del tutto fuori luogo, infatti la stessa si era resa edotta durante il Consiglio comunale dell' 1 giugno nel corso di una sessione del 'question time' di tutti gli aspetti amministrativi, economici, di programmazione e di buona amministrazione. Il contenuto della nota affidata alla stampa, è pertanto tendenzioso e superficiale al limite del falso, proprio perché proveniente dopo una puntuale risposta ottenuta durante il question time".
Tentativo di delegittimare l'Amministrazione. "Il comunicato della consigliera Santoro - sottolinea il sindaco Limardo - tenta di delegittimare in maniera grossolana l’Amministrazione comunale, si precisa infatti che il Comune di Vibo Valentia è un ente pubblico, che opera nel rispetto delle leggi e attraverso l’attuazione delle linee programmatiche palesemente approvate dal consiglio comunale, che è il massimo organo che definisce visione e obiettivi, azioni e risorse. Nelle linee programmatiche 2019/2024 tra gli obiettivi strategici più significativi ci sono il bilancio da risanare e l’organizzazione del personale. Nel riassetto della dotazione organica, su 140 dipendenti in servizio 59 sono di categoria A e B, ed ancora una volta nella risposta all’interrogazione della Consigliera Santoro, il vice sindaco e assessore alla programmazione, ha ribadito che per lo sviluppo socio-economico del Comune, l’Ente ha bisogno di competenze e conoscenze, di dirigenti, ingegneri civili ed idraulici, geometri, informatici, periti industriali, istruttori direttivi , esperti in fondi comunitari, ed anche di personale di categoria A o B".
"Turbativa della verità pubblica". "La notizia non è veritiera perché le norme citate dalla consigliera Santoro, riguardano esclusivamente le pubbliche amministrazioni già utilizzatrici dei lavoratori ex lsu/lpu della Regione Calabria. La notizia non è veritiera perché nessuna long/list del personale ex lsu/lpu, eventualmente da utilizzare, è stata pubblicata dalla Regione o dallo Stato per attingere a costo zero al fine di ottenere risorsa lavoro. La notizia non è veritiera perché nessuna circolare della Regione o dello Stato è pervenuta a questo Ente, per fare manifestazioni di interesse definite e su soggetti adeguatamente generalizzati, né sono pervenute richieste di singoli lavoratori, nè richieste di incontri sul tema da parte di sindacati, sempre puntuali nella tutela dei lavoratori. La notizia tende solo a far fare rumore contro l’amministrazione. Le dichiarazioni della consigliera si configurano come una turbativa della verità pubblica".
Basta con la politica populista e opportunistica. "In questo momento di difficoltà per la pandemia da Covid19 - conclude il sindaco Limardo - sarebbe ora di dire basta, con la politica opportunistica e populista. Ci si aspetterebbe dai rappresentanti territoriali di una forza politica al Governo del Paese (Movimento 5 Stelle) un atteggiamento di cauta sospensione del giudizio dopo aver avuto la risposta dell’interrogazione e dopo aver avuto ampia rassicurazione di disponibilità a trovare insieme soluzioni praticabili per una buona amministrazione con massima apertura al confronto. Certi proclami a mezzo stampa e sui social impoveriscono il dibattito politico e procurano ingiustificato allarme nella comunità".

