Il Comune di Vibo Valentia non ha fatto alcuna manifestazione di interesse per implementare la propria pianta organica a costo zero utilizzando la possibilità offerta dal Ministero di reperire forza lavoro tra gli ex Lsu in attesa di stabilizzazione. La vicenda è stata sollevata in Aula dal Movimento Cinquestelle e per l’esattezza da Luisa Santoro. "Grazie ad un emendamento presentato ed approvato nella legge di bilancio – ha spiegato quest'ultima – che avevamo segnalato all’amministrazione comunale dallo scorso mese di gennaio, questi lavoratori avrebbero potuto essere richiesti dagli enti interessati e stabilizzandoli sarebbero stati a totale carico della Regione e del Ministero". Il tutto "con un notevole risparmio – ha evidenziato Luisa Santoro – sugli appalti più significativi". Insomma, questi lavoratori avrebbero operato a costo zero, in un ente alle soglie del secondo dissesto consecutivo. Ne avrebbero certamente beneficiato l’arredo urbano, la manutenzione delle strade, basti pensare alla necessità di ricolmare le buche, le spiagge da ripulire in vista dell’estate e non soltanto. La norma, peraltro, bypassava anche i vincoli posti agli Enti in dissesto finanziario. Insomma, si sarebbe potuto assumere nonostante il default, senza che la pianta organica ne risentisse. Una grande opportunità sprecata, senza un apparente perchè da palazzo “Luigi Razza”!