Serre e Alto Mesima: il patto dei Comuni per sconfiggere lo spopolamento
Un fronte comune tra sindaci ed esperti per trasformare la "tragedia demografica" in una nuova opportunità di "restanza". Questo pomeriggio a Dinami si scrive il futuro del territorio
Le Serre Calabresi e l’Alto Mesima non si arrendono al silenzio delle strade vuote e dei borghi che si spengono. Al contrario, decidono di fare fronte comune, trasformando la preoccupazione in una progettualità politica e sociale senza precedenti. Questo pomeriggio, venerdì 15 maggio 2026, presso il Centro di Aggregazione Giovanile di Melicuccà di Dinami, si terrà un incontro-dibattito che promette di essere una pietra miliare per la rinascita dell'entroterra.
Oltre la crisi: il coraggio della "Restanza"
L'iniziativa, promossa dal Sindaco di Dinami Antonino Di Bella, affronta un tema che non è più rimandabile: il passaggio dalla "tragedia demografica" alla cultura della restanza. Non si tratta solo di analizzare i dati — compito affidato a Giovanni Durante dell’Osservatore Regionale Demografico — ma di trovare le chiavi sociologiche e politiche, con il contributo della Prof.ssa Alessandra Corrado (Unical), per permettere alle nuove generazioni di abitare questi luoghi per scelta e non per sacrificio.

Un’alleanza territoriale senza precedenti
Il valore straordinario di questo incontro risiede nella massiccia partecipazione dei primi cittadini. Un intero territorio si ritrova intorno a un tavolo, superando i campanilismi per un obiettivo superiore. All'iniziativa, infatti, parteciperanno tantissimi amministratori e moltissimi sindaci della provincia di Vibo.
Un appello alla comunità
L’incontro, previsto per le ore 18:30, rappresenta un’occasione cruciale di confronto democratico. Scegliere un Centro di Aggregazione Giovanile come sede del dibattito non è casuale: è un segnale forte inviato a chi dovrà ereditare e guidare la Calabria di domani.
In un’epoca di grandi transizioni, le Serre dimostrano che il futuro non si subisce, si costruisce insieme. L'ingresso è libero: un invito a tutta la cittadinanza a essere protagonista di questo cambiamento storico.
