Elezioni nel Vibonese: ai nastri di partenza sei sindaci già sciolti cercano la conferma (NOMI)
Il quadro delle candidature vede il ritorno in campo di ex primi cittadini che puntano a guidare nuovamente i propri comuni dopo i provvedimenti di scioglimento che hanno interessato le loro amministrazioni
Con la chiusura dei termini per la presentazione delle liste, si delinea ufficialmente lo scenario per le amministrative del 24 e 25 maggio in tredici comuni del Vibonese. L'analisi delle compagini elettorali mette in luce un dato politico significativo: la presenza di sei candidati alla carica di primo cittadino che cercano la riconferma alla guida di enti già interessati, in passato, da decreti di scioglimento anticipato.
Il caso Tropea: una sfida tra ex amministrazioni
Le elezioni nella "Perla del Tirreno" si caratterizzano per un caso più unico che raro nel panorama amministrativo. Due dei tre candidati alla carica di sindaco sono, infatti, proprio coloro che si trovavano alla guida delle ultime due amministrazioni comunali rimosse per infiltrazioni mafiose. Si tratta di Giovanni Macrì, il cui mandato si è interrotto con lo scioglimento nell'aprile 2024, e di Giuseppe Rodolico, la cui giunta fu sciolta nel 2016. La sfida elettorale, dunque, vedrà i cittadini chiamati a scegliere tra profili che rappresentano la continuità storica delle ultime due gestioni politiche prima dei commissariamenti.
Posizioni giuridiche e conferme
Sul piano legale, è opportuno precisare che per alcuni dei protagonisti della tornata elettorale non sussistono impedimenti alla ricandidatura. Nello specifico, per quanto riguarda Giuseppe Barilaro, candidato sindaco ad Acquaro, e lo stesso Giovanni Macrì, non è intervenuto alcun provvedimento di incandidabilità, permettendo loro di ripresentarsi regolarmente ai nastri di partenza per chiedere un nuovo mandato elettorale.
Gli altri candidati in corsa
Oltre ai casi di Tropea e Acquaro, il quadro provinciale dei ritorni si completa con altri tre esponenti. A Briatico, punta alla fascia tricolore Costantino Massara, già primo cittadino all'epoca dello scioglimento avvenuto nel 2003. A San Calogero, si registra la candidatura di Nicola Brosio, il cui mandato era stato sciolto nel 2013. A San Gregorio d’Ippona, cerca il nuovo mandato Pasquale Farfaglia, la cui amministrazione aveva subito il medesimo provvedimento nel 2007.
La parola passa ora alle urne del 24 e 25 maggio, che stabiliranno se la proposta politica di questi sei candidati troverà o meno il consenso necessario per il ritorno alla guida delle rispettive comunità.
