Aggressione al dirigente comunale, FdI: «Vibo non sia ostaggio della violenza»
Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale La Gamba, condanna l'«atto inaccettabile. Serve più vigilanza dagli amministratori»
Non si arresta l’ondata di sdegno politico a seguito della brutale aggressione che ha colpito l'architetto Andrea Nocita, dirigente del Comune di Vibo Valentia. A intervenire con una nota ufficiale è il Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia, Pasquale La Gamba, che esprime la ferma condanna del partito per quello che definisce l'ennesimo episodio di violenza ai danni di un funzionario pubblico.
Per La Gamba, l'aggressione a Nocita rappresenta una ferita che va oltre il danno fisico subito dal professionista, toccando i pilastri della società vibonese. «Si tratta di un fatto grave e inaccettabile che colpisce non solo la persona, ma mina i principi fondamentali di rispetto e legalità su cui si fonda la nostra convivenza civile. A nome mio e di tutto il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia, rivolgo ad Andrea Nocita la più piena e sincera solidarietà».
Oltre alla condanna del gesto, il leader provinciale di FdI pone l’accento sulla necessità di una maggiore tutela per chi opera in contesti amministrativi complessi. La critica si sposta poi sulla gestione della sicurezza interna agli uffici.
«Nessuna forma di violenza può essere tollerata», incalza La Gamba. «È necessario difendere chi svolge il proprio lavoro al servizio delle istituzioni. Allo stesso tempo, chiediamo maggiore vigilanza da parte degli amministratori, troppo spesso poco attenti a quanto accade nella pubblica amministrazione. È fondamentale garantire un controllo costante affinché simili situazioni vengano prevenute».
Mentre si attende che le indagini facciano piena luce sull'accaduto e consegnino i responsabili alla giustizia, Fratelli d’Italia ribadisce l'urgenza di rafforzare il senso di sicurezza percepito dai cittadini e dai dipendenti pubblici.
«Vibo Valentia non può e non deve essere ostaggio di questi episodi», conclude la nota. «Rafforzare il rispetto verso le istituzioni e promuovere una cultura basata sul dialogo e sulla legalità è una responsabilità collettiva, necessaria per costruire una comunità più sicura e coesa».
