Allarme prostituzione a Vibo: si vende sesso a due passi dall'ospedale e dal duomo
La trattativa si consuma dinanzi allo sdegno e alla disapprovazione dei cittadini e degli esercenti commerciali
Passeggiano lungo le zone più trafficate della città. Sostano in cerca di avventori tra viale della Pace e piazza San Leoluca, spingendosi fino alle traverse nei pressi dell'ospedale. Stazionano ai bordi delle strade senza lasciarsi sfuggire una parola. E qui si offrono a quanti dimostrano disponibilità, avvicinati col pretesto dell'elemosina o di chissà cos'altro. Un giro di prostituzione in piena regola, nell'ambito del quale si "consuma" la trattativa, degradante, sessuale.
Il fenomeno. Vibo Valentia si confronta con un fenomeno rimasto fino ad oggi pressoché sconosciuto alla città, che probabilmente arriva dalle zone appena fuori i confini della provincia, da Rosarno, da Gioia Tauro. Le lucciole, secondo quanto riporta nell'edizione odierna Gazzetta del sud, sono di nazionalità straniera, i "clienti" attratti dalla vendita del sesso persone in là con gli anni. La scena, quella della trattativa, spesso si ripete dinanzi agli esercizi commerciali, nei pressi dell'ospedale, nei pressi del duomo, davanti agli occhi della gente e allo sdegno. Carabinieri e Polizia municipale già in tempi non sospetti si erano occupati del fenomeno, che oggi addirittura si mostra alla luce del sole, tra la disapprovazione generale dei cittadini stanchi di questo declino avvertito quasi come fosse inarrestabile.
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*foto di repertorio
