Parroco, vescovo, Guardia costiera, Guardia di finanza e carabinieri sottraggono quest'anno la manifestazione religiosa alle ingerenze dei clan. Domani l'importante appuntamento

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di GIUSEPPE BAGLIVO

Si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 15 luglio la processione a mare, lungo il litorale di Briatico, nel Vibonese, in devozione della Madonna del Carmine, organizzata da don Mino della locale parrocchia. Nell’occasione l’effige di Maria santissima del Monte Carmelo verrà imbarcata su una motovedetta della Guardia costiera di Vibo Valentia per lo svolgimento della tradizionale processione a mare, alla quale è fortemente legata la popolazione di Briatico. L’imbarco del simulacro sul mezzo navale della Guardia costiera è stato fortemente voluto dal parroco di Briatico e dal vescovo monsignor Luigi Renzo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Alla processione prenderanno parte anche le motovedette della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Vibo Valentia.

Guardia Costiera -

L'imbarco dell'effige della statua della Madonna su un mezzo della Guardia costiera spezza così, finalmente, la gestione di una manifestazione che negli ultimi anni era puntualmente finita in mano ai clan come dimostrato anche dalla recentissima inchiesta della Dda di Catanzaro, denominata "Costa pulita" (e di cui Zoom24 si è ripetutamente occupata), che ha inferto un duro colpo agli Accorinti, ai Bonavita ed ai Melluso di Briatico, gettando un fascio di luce anche sulle loro interferenze nelle manifestazioni religiose e sui loro legami con esponenti della politica locale.

Un modus operandi, quello dei clan di Briatico, usato per manifestare all’esterno tutto il loro “potere”, complice una sub-cultura mafiosa ed una popolazione locale che spesso è rimasta silente e accondiscendente verso uno strapotere mafioso preoccupante, quanto palese, ed oggetto pure di dure condanne da parte di due ex sacerdoti di Briatico.

Briatico Madonna

La processione a mare della Madonna del Monte Carmelo. La manifestazione che si svolge ogni anno a Briatico il 15 luglio rende omaggio alla statua della Madonna del Monte Carmelo. La statua della Vergine, dopo una breve processione a terra, veniva sino allo scorso anno collocata a bordo di un’imbarcazione nei pressi del porticciolo di Briatico e successivamente trasportata lungo la costa in segno di profonda devozione.

Negli ultimi anni, però, la gestione dell’intero evento, ivi compreso l’approntamento della nave utilizzata per il trasporto del fercolo, risulta essere stata (come hanno documentato i carabinieri nell'inchiesta "Costa pulita) appannaggio esclusivo del clan Accorinti.

Antonino Accorinti

Nella cerimonia del 15 luglio del 2012, ad esempio, la statua della Madonna è stata trasportata a bordo dell’imbarcazione denominata “Etica”, condotta - come documentato nell'inchiesta "Costa pulita" - da Antonino Accorinti (in foto a sinistra), ovvero da quello che viene accusato dalla Dda di essere il capo dell’omonimo clan.  A bordo della motonave i carabinieri hanno documentato la presenza di: Carmela Napoli, moglie di Nino Accorinti, Pamela Napoli, figlia di Nino Accorinti, Salvatore Muggeri, genero di Nino Accorinti, Francesco Marchese, nipote di Nino Accorinti, Giuseppe Armando Bonavita, figlio di Pino Bonavita” Oltre a tali persone a bordo del natante i carabinieri hanno documentato pure la presenza di comuni cittadini, due sacerdoti, alcuni musicanti ed un vigile urbano.

Prostituzione minorile sacerdote

Le imposizioni ai sacerdoti.  I clan, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nell'inchiesta "Costa pulita" avrebbero così attuato una vera e propria forma di imposizione su don Salvatore Lavorato, già parroco dal 2009 della parrocchia di San Nicola di Briatico e della parrocchia di San Leone Magno di San Leo di Briatico. Quest’ultimo, in ossequio a specifiche direttive avute dalla Diocesi di Mileto – Tropea – Nicotera, si sarebbe inizialmente opposto allo svolgimento delle celebrazioni pagane conseguenti alla festa della Madonna a mare, ma alla fine sarebbe stato costretto a cedere alle pressioni ed all'insistenza di Antonio Accorinti, figlio di Nino Accorinti e pure lui al pari del padre fra gli arrestati dell'inchiesta "Costa pulita". Gli Accorinti, in costanza con la tradizionale processione a mare, si sarebbero inoltre dati da fare per organizzare anche una festa con la partecipazione di un gruppo musicale e l’esplosione di alcuni giochi pirotecnici.

Antonio Accorinti

Sergio Bagnato

L'inchiesta "Costa pulita" - che ha già superato il vaglio del gip distrettuale in tema di misure cautelari - avrebbe inoltre svelato che Antonio Accorinti sarebbe arrivato addirittura a far modificare la data della novena per il tramite dell’allora consigliere comunale Sergio Bagnato, quest'ultimo indagato a piede libero nell'inchiesta "Costa pulita" per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa.


La totale predominanza nelle manifestazioni religiose a Briatico da parte degli Accorinti è stata confermata anche da don Luigino Fuschi, precedente parroco di Briatico, che ha raccontato come, nell'inoltrare la domanda alla Capitaneria di Porto di Vibo Marina, era lui stesso ad indicare il nome dell’imbarcazione che avrebbe trasportato la statua della Madonna. Il nome dell'imbarcazione gli veniva fornito da alcuni cittadini di Briatico che almeno in una circostanza gli indicarono una nave di proprietà degli Accorinti. Il sacerdote ha ricordato che almeno in un'occasione, terminata l’uscita al mare con la Madonna, gli venne chiesto di portare la statua dinanzi campeggio degli stessi Accorinti, pronti ad accogliere l'effige con fuochi d'artificio. Una "tradizione" a cui quest'anno Guardia costiera, Guardia di Finanza e carabinieri hanno inteso dire basta al fine di riportarla nell'alveo della legalità e senza ingerenze da parte dei clan.


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