Qualcosa non va nel Consiglio comunale di Vibo Valentia. E non solo tra le file dell'opposizione ma, anche, della stessa maggioranza, che dopo diverse vicende ha visto esplodere il malumore di molti. Questa mattina era previsto un Consiglio comunale che è stato rinviato a domani, in seconda convocazione, per mancanza del numero legale. Non c'erano abbastanza consiglieri presenti, insomma. E infatti ci sono stati attimi concitati, in cui i membri della maggioranza hanno iniziato a prendere tempo, a fare chiamate, con anche qualche protesta da parte di chi rifiutava di contattare altri compagni. "Dobbiamo essere 16”, dice qualcuno. E inizia la conta. Alla fine i consiglieri iniziano ad arrivare, qualcuno si collega da remoto (con videocamera e microfono rigorosamente spenti) e sembra che la questione sia risolta.

Lo sconforto.
In realtà nulla di fatto. La “campanella” - che invita tutti a rientrare in aula - suona almeno una decina di volte. Sono le 11:08 quando viene chiamato l’appello… anzi no, la maggioranza abbandona l'aula, si rimanda ancora. Poco dopo finalmente verrà presa una decisione. Risultato? Assenti 24, presenti in 9. Seduta rinviata tra lo sconforto di molti, tra cui anche del presidente dell'Assemblea Rino Putrino.

 

 

 

I malumori nella maggioranza: "Non veniamo ascoltati".
Le assenze più pesanti sono quelle del gruppo "Città futura" legato, anche se il diretto interessato sostiene di avere "solo amici e non un gruppo consiliare", al consigliere regionale Vito Pitaro. "C'è un sentimento generalizzato di sofferenza da parte di tutti i consiglieri". Come mai? "Perchè non veniamo ascoltati dalla Giunta Limardo - affermano - anche per quanto riguarda le nostre proposte". Denunciando una pesante mancanza di dialogo: "Ancora oggi nessuno dei consiglieri sa qual è il programma di Vibo Capitale del libro, abbiamo saputo dalla stampa che hanno pubblicato il rendiconto dei 600mila euro e noi, invece, non sappiamo cosa vogliono fare". "Oggi - conclude il gruppo Città Futura - manifestiamo un malumore che si è creato per il mancato ascolto dei consiglieri. Un malumore che è del Consiglio comunale e dei singoli consiglieri, anche se gli altri stanno nascosti mentre noi abbiamo avuto il coraggio di manifestarlo".

C'entrano, per caso, le imminenti elezioni regionali?
Presenti per la minoranza - a causa della protesta di molti che hanno deciso di non partecipare (ne abbiamo parlato QUI) - i consiglieri di Vibo Democratica (Marco Miceli e Giuseppe Policaro) e Stefano Soriano del Pd (l'altro componente dei democratici, Stefano Luciano, ha invece ha deciso di accordarsi alla protesta del resto della minoranza). Ed è proprio l'opposizione presente in aula a tirare in ballo le elezioni regionali come causa di questi malumori politici del centrodestra. "La maggioranza dopo due anni ha iniziato a... non avere la maggioranza - ha dichiarato Soriano - tra l'altro su questioni importanti come quelle legate al bilancio. Forse si iniziano a vedere le elezioni regionali all’orizzonte". Il voto, ricordiamo, si terrà subito dopo l'estate - tra settembre e ottobre - anche se ancora non si conosce la data precisa.

 

 

 

"Dannosa eterogeneità della maggioranza".
Discorso simile da parte di Miceli e Policaro: "Da sempre abbiamo denunciato una dannosa eterogeneità della maggioranza che sostiene l’amministrazione Limardo, e oggi abbiamo cristallizzato il dato, non a caso in vista delle elezioni regionali". Inoltre, evidenziano, "il Consiglio non è stato convocato entro il 31 luglio per l'approvazione del Conto consuntivo 2020 e, salvo deroghe di cui non abbiamo contezza, di conseguenza anche il prefetto non potrà non prendere atto della situazione". Entro il 31 luglio bisognerà approvare anche l'assestamento generale di bilancio, che era oggi all'ordine del giorno e di cui si discuterà (in teoria) domani. Riuscirà, la maggioranza, a risolvere in tempo i propri problemi interni?

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