Nel mirino dell'opposizione la nota a nome de "La città che vorrei" sottoscritta dal presidente del Nucleo di Valutazione. Ma Lorenzo Lombardo prova ad allontanare ombre e sospetti.

Non sono finiti i grattacapi per il sindaco di Vibo e per i suoi più stretti collaboratori. Le polemiche dei giorni scorsi che sembravano chiuse dopo la nota diramata dal primo cittadino e dal rappresentante de "La città che vorrei" Francesco Miceli sono arrivate ai "tempi supplementari".

L'affondo del Pd. Come se non bastasse il muro contro muro tra Costa e tre dei suoi cinque consiglieri che hanno confermato la sinergia seppur a titolo personale con il gruppo Pasqua, rappresentato in Consiglio di Antonio Schiavello, è arrivato questa mattina l'affondo del Partito democratico ad elevare ulteriormente i toni dello scontro.

La nota. Il gruppo Pd di palazzo "Luigi Razza" ha preteso chiarimenti sulla "partecipazione attiva del dott. Miceli a riunioni di maggioranza nelle quali ha offerto il proprio supporto al sindaco", considerato che "questi è il presidente del Nucleo di Valutazione, fresco di nomina". A giudizio degli esponenti democrat in Consiglio comunale "appare quantomeno anomalo  che Miceli assuma una duplice veste; da un lato rivestendo un ruolo politico e dall'altro quello di presidente di un organo che dovrebbe essere composto da soggetti terzi per come la norma prevede". Condizione quest'ultima "che evidenzia una situazione di incompatibilità e di non imparzialità". Al sindaco non rimane quindi "che assumere - hanno concluso i democratici - le necessarie decisioni a riguardo".

La risposta arriva da FI. Pronta la replica affidata a Lorenzo Lombardo. "Il ruolo del dottor Miceli, in merito alla presidenza del nucleo di valutazione. è esente - ha asserito il capogruppo di Forza Italia, alias Liberali per Vibo - da ogni e qualsiasi appunto. Sebbene la nomina sia avvenuta solo a settembre, non c’è ombra di dubbio circa la correttezza e l’imparzialità del suo operato presente e futuro. Un professionista rimane tale in ogni circostanza e innanzi a ogni evenienza. I dubbi e le perplessità manifestate in merito sono frutto di un ragionamento apodittico che non può essere minimamente condiviso. D’altro canto, il ruolo all’interno di una struttura destinata peraltro a una valutazione tecnica non implica, sic et sempliciter, la costruzione di una barriera volta ad impedire ogni interesse circa l’attività pubblica cittadina. La generalizzata stima di cui gode il dottor Miceli che trae fondamento dalla sua pluriennale esperienza nell’ambito della Pubblica amministrazione rappresenta una solida garanzia di imparzialità e rigore. Non c’è motivo alcuno di dubitare che l’azione del Nucleo sarà continuamente ispirata da criteri oggettivi e razionali. I dubbi esternati al riguardo saranno fugati dai risultati che, come sempre, saranno coerenti con un modus procedenti di granitica obiettività" (Red 3)

Comune Vibo, Costa disconosce l'accordo di una parte del suo gruppo con Pasqua LEGGI QUI

Comune Vibo, crisi in maggioranza: Costa smentito dai suoi consiglieri, il gruppo si spacca. LEGGI QUI