Comune Vibo, Costa disconosce l'accordo di una parte del suo gruppo con Pasqua
Durissima nota del primo cittadino e di Francesco Miceli che prendono le distanze da sinergie frutto di iniziative personali
La telenovela non si è ancora conclusa. La settimana di passione e tensione riserverà nuovi probabilmente nuovi colpi di scena a palazzo "Luigi Razza". Un dato al momento può dirsi acclarato: l'accordo tra i gruppi di Costa e Pasqua spacca la maggioranza e la manda in crisi. Addirittura, la nota di tre esponenti de "La città che vorrei" che questa mattina confermavano la sinergia seppur a titolo personale, ha richiesto il secondo intervento in pochi giorni del capo dell'esecutivo e di Francesco Miceli responsabile della lista che ottenne lo scorso 31 maggio il maggior numero di consensi. "Nessun accordo politico o federativo - hanno detto - è stato mai sottoscritto". E pertanto non vengono riconosciuti e accettati eventuali "accordi frutto di autonome iniziative personali". Costa e Miceli hanno espresso inoltre "apprezzamento alle liste che sostengono questa maggioranza attraverso i loro rappresentanti istituzionali i quali sono impegnati quotidianamente con il sindaco con grande senso di responsabilità a risolvere i tanti gravi problemi che affliggono questa città, sia dal punto di vista economico che idrogeologico".
Policaro, La Grotta, Muratore e Schiavello sono stati così isolati dal primo cittadino. E le parole e gli strali lanciati da una parte e dall'altra dicono meglio di ogni deduzione che non c'è ancora stato nessun chiarimento e che le posizioni sono cristallizzate.
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