In pochi lo avrebbero pensato, visto che i rapporti con il sindaco sono stati sempre improntati alla massima disponibilità al dialogo. Eppure, alla fine del secondo anno di mandato, in modo inaspettato, Romeo viene duramente richiamato proprio da quel Movimento Cinquestelle che, dall’inizio della consiliatura, non gli aveva mai lesinato apertura al dialogo e grande collaborazione. 
Certo, le durissime considerazioni politiche del Coordinamento territoriale, rispetto alle quali si attende una presa di posizione da parte dell’unico soggetto politico rappresentativo dei pentastellati al più alto livello istituzionale, ovvero il parlamentare Riccardo Tucci, non possono lasciare indifferenti. Sostanzialmente, al M5S, che si risveglia da un lungo letargo, non piace nulla. Non c’è settore che la faccia franca dal severo giudizio di Michele Furci e soci. Per i bene informati, ovviamente, tutto si aggiusterà con una semplice girandola di poltrone, ma i toni e i rapporti, quelli difficilmente torneranno ad essere gli stessi di prima. 

Peraltro, la replica di Romeo, che sembra apparentemente voler conciliare i toni,  riesce in tal senso a fare ancora più danni. In una sorta di “delirio”, infatti, il primo cittadino, piuttosto che provare a ricomporre lo strappo con un alleato che, oggettivamente, era sempre stato correttamente al suo fianco, finisce per lanciarsi in un j’accuse senza precedenti contro gran parte della coalizione. I Cinquestelle vengono bollati come ingenui perché piuttosto che affrontare la questione nelle sedi opportune si sono affidati -udite udite - ai giornali. Già, i giornali, il principale problema del primo sindaco nella storia della città che invita al silenzio…stampa un partito della coalizione. 
Ma nell’intervento di replica di Romeo, al quale ormai sono rimasti pochissimi veri adepti, al di là dei numeri figli della poltronite diffusa di molti precari senza posto di lavoro, ce n’è per tutti. Non viene risparmiato il presidente del Consiglio Antonio Iannello, giudicato tra le righe, un ingenuo per aver prestato il fianco a varie strumentalizzazioni per la “lesa maestà” sulla discussa tematica delocalizzazione dei depositi costieri che, peraltro, continua a non mettere d’accordo un Pd nel quale il capo dell’esecutivo, se si escludono la segretaria provinciale Teresa Esposito e qualche iscritto oggettivamente poco rappresentativo, fatica a trovare dei veri sostenitori. È noto a chiunque d’altronde, cosa pensino dell’amministrazione e di Romeo, i vari Alecci, Mammoliti, Tassone, Insardà, Peta e lo stesso Irto.  Ossia i dirigenti veri del partito ed i detentori reali delle tessere! 
Ma questa è un’altra storia! 
Dalla replica al vetriolo del sindaco, infine ma non da ultimo, non viene risparmiato nemmeno Antonio Lo Schiavo. L’ex consigliere regionale, mai amato dal capo dell’esecutivo e dai suoi “sodali” più stretti, questa volta si vede quasi direttamente preso di mira: “Sulla gestione delle più importanti pratiche e dei settori più rilevanti -asserisce infatti Romeo - stiamo portando avanti un lavoro enorme, come sa anche chi, tempo fa, pur avendo ruolo significativo nell’amministrazione, invocava “cambi di passo”. Il riferimento non può che essere al notaio vibonese che, pur senza mai andare allo scontro, aveva più volte provato inutilmente a far ritornare Romeo sui propri passi rispetto a varie questioni! Ovviamente senza alcun risultato! Difficilmente oggi costui rimarrà in silenzio dinanzi a un affondo decisamente fuori contesto.
Insomma, e non è ironia, i Cinquestelle hanno avuto un gran merito: obbligare il sindaco a gettare una volta per tutte  la maschera e a dire ciò che pensa di tutti i suoi alleati. Non proprio cose belle e gradevoli! 
A questo punto, cosa potrebbe accadere? Molto probabilmente, con una risistemazione di poltrone tante cose si aggiusteranno, ma non del tutto! E se con la sua replica il primo cittadino voleva richiamare tutti all’ordine, molto probabilmente, dovrà fare invece i conti con quanti, anche a livello personale oltre che politico, da questo momento potrebbero iniziare a reagire e a fargli vedere i sorci verdi! Magari ancora -purtroppo per Romeo - sui giornali!